
Bandiere rossocrociate in festa domenica all’autodromo di Varano de’ Melegari. Il sedicenne pilota ticinese Alex Fontana ha colto infatti in modo perentorio la prima vittoria in carriera in monoposto, giunta nel pomeriggio in gara-2 dopo che in mattinata il luganese si era già piazzato secondo in gara-1. E’ quindi durato solo quattro gare “l’apprendistato” in monoposto del nostro giovane pilotino proveniente dal mondo del kart; al quinto appuntamento agonistico con le vetture a ruote scoperte Alex Fontana ha piazzato un pesantissimo colpo a sensazione che ora apre in proiezione futura spiragli fino a qualche mese fa impensabili. A Varano si è rivisto il miglior Alex Fontana, quello che tutti conoscono per i numerosi successi in kart: velocissimo nelle prove cronometrate (nelle quali ha colto la prima fila), “ragionatore” in gara-1 conclusa al 2. posto con un pensiero alla classifica di campionato e incisivo ed aggressivo in gara-2, quella che ha portato appunto il primo successo in carriera. Con il risultato di Varano, 18 punti in un solo giorno di gare, Alex Fontana è ora terzo nella classifica generale del Campionato Italiano di Formula Azzurra quando mancano tre appuntamenti al termine (Imola, Vallelunga e Monza). Alex Fontana: “In un momento come questo tengo particolarmente a ringraziare tutta la squadra, il Team MG Motorsport, che ha avuto fiducia in me dandomi la possibilità di passare in monoposto “prelevandomi” dal mondo del kart. Oggi ho avuto a disposizione una vettura perfetta, velocissima ed affidabile, ma soprattutto con un assetto adatto al mio stile di guida. Per questo vorrei dedicare la vittoria a tutti i ragazzi del team che hanno lavorato molto duramente ma anche a tutti i tifosi accorsi a Varano o che hanno seguito la gara in diretta alla televisione e alle aziende, svizzere e italiane, che mi hanno fin qui sostenuto e hanno reso possibile tutto ciò. Che l’exploit fosse possibile l’ho sentito fin dalle prove cronometrate di sabato. In gara-1 ho pensato più che altro a portare a casa il primo podio in carriera concludendo secondo in tutta tranquillità. In gara-2 ho cercato di correre in modo più incisivo, mettendo un po’ di pressione a chi mi precedeva. Quando sono passato al comando ho subito capito che poteva essere la volta buona e ho cercato di rimanere concentrato. A quattro giri dalla fine ho cominciato ad avere qualche problema di inserimento della terza marcia. A quel punto ho più volte volto lo sguardo al cielo pregando che nulla si rompesse. Alla fine è andato tutto bene: vedere l’esultanza dei ragazzi al muretto, le numerose bandiere svizzere sventolare e soprattutto sentire l’inno nazionale mi ha dato una sensazione difficile da descrivere, ma molto, molto piacevole ed emozionante. Ora cercheremo di preparare al meglio la gara di Imola senza troppo pensare al campionato e soprattutto senza metterci troppa pressione addosso, vivendo gara per gara come abbiamo fatto finora.”
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