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Alcuni casi di coronavirus nell’Fc Locarno
Foto CdT
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Lara Sargenti
5 anni fa
La squadra è in autoquarantena dopo che alcuni giocatori sono risultati positivi al coronavirus. Il presidente De Bernardi smentisce che ci siano stati comportamenti inadeguati

La prima squadra del FC Locarno, che gioca in quarta lega, si è messa in autoquarantena dopo che alcuni giocatori sono risultati positivi al coronavirus. Da lunedì gli allenamenti sono sospesi e il comitato si riunirà prossimamente per decidere quando riprenderli. “Abbiamo seguito il piano di protezione della Federazione. Facevamo gli allenamenti senza contatto e a gruppi di 15. I casi emersi ora non ci permettono di continuare di svolgere gli allenamenti, per cui è tutto sospeso fino a nuovo avviso”, spiega il vicepresidente Mauro Cavalli. “I ragazzi si sono sottoposti ai test e sono poi stati contattati dal servizio del contact tracing cantonale. Solo due persone hanno presentato sintomi, gli altri erano asintomatici”.

Sul possibile origine del contagio, voci di corridoio parlano di una possibile festa in spogliatoio. Ma su questo punto i vertici della società sono categorici. “A me non risulta”, ribatte Cavalli. “Gli spogliatoi e gli spazi della buvette sono chiusi, stiamo facendo lavori di ampliamento autorizzati dal comune. Quindi gli spazi non sono a disposizione. Di feste non se ne fanno, anche se ne avremmo bisogno. La società vive di feste e dei consumi della buvette. Se fosse vero, i contagi sarebbero molti di più”. Anche il presidente Sergio De Bernardi smentisce che i giocatori abbiano adottato comportamenti inadeguati. “Sono solo malelingue”.

Ora la squadra attende le decisioni in vista del 18 aprile per sapere se c’è una data definitiva per la ripresa del campionato. “È difficile fare allenamenti senza contatti fisici e non ha molto senso allenarsi quando non c’è una data per la ripresa del campionato”, conclude De Bernardi. Per il momento dunque tutto rimane sospeso.

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