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Al momento giusto
Redazione
12 anni fa
Una separazione che non poteva essere evitata, non solo a causa di un contratto NHL

Se dovessi assegnare un premio ai migliori difensori offensivi, che hanno giocato in Europa nella scorsa stagione, Maxim Noreau sul podio salirebbe di certo. Questo nonostante quella ormai archiviata non sia stata la sua migliore annata da quando è giunto in Leventina.

Ma il suo addio è arrivato al momento giusto. L’impegno profuso e l’affetto verso la squadra e verso la Valascia, inteso come pubblico, non erano in discussione.

Gli stimoli sí.

Umanamente è comprensibile che un contratto con una delle piú prestigiose franchigie della NHL facesse pendere la bilancia per una separazione consensuale, ma l’occasione ha di fatto solo lasciato senza repliche una scelta che da mesi era nell’aria.

Noreau e Serge Pelletier avevano avuto un colloquio prima delle vacanze, probabilmente non davanti ad un menu di sushi, in cui era stato espressamente chiesto al difensore di tornare solo a determinate condizioni.

Condizioni non economiche o tecnico tattiche, ma appunto di stimoli.

Spiacerà non vedere piú un giocatore eccelso come Noreau, ma per il bene suo e dell’Ambrí un addio, o pausa visto che il contratto ancora è in essere, gioverà a entrambi ... anche economicamente.

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