
Lugano batte Vacallo 3-2. I tifosi vacallesi non si devono preoccupare, non è il risultato finale della serie per assegnare il titolo, anche perché sarebbe meglio dire che "Cedro" batte "Gigi" 3-2. I due presidenti infatti, grazie all'organizzazione di Marcello Ierace del Giornale del Popolo, si sono trovati questa mattina ai campetti di via Lambertenghi per un uno contro uno. LA PARTITA Alla fine a spuntarla è stato il presidente bianconero Alessandro Cedraschi, che è subito partito forte: 2 tiri e 2 canestri. Punzecchiato dai presenti - "Cosa ti direbbe Pastore con una difesa del genere?" - il presidente gialloverde Luigi Barattolo ha reagito da par suo rimontando il passivo velocemente e tentando di chiudere la contesa con un gancio cielo mancino. La palla ha danzato sul ferro e poi è uscita. Dopo qualche tiro sbagliato da entrambe le parti è stato Cedraschi ha chiudere la contesa con un tiro dalla media. LA SERIE Il Vacallo è in vantaggio per 2-0, è imbattuto in questi Play Off e sabato alle 17.30 si gioca il primo match point. La squadra di Pastore ha dominato gara-1 dove probabilmente i Tigers sono arrivati svuotati, sia a livello fisico che mentale, dopo l'impresa compiuta in gara-5 a Friborgo. Anche gara-2 sembrava aver preso con facilità la strada di Vacallo nel secondo quarto, poi invece Mladjan (25 punti alla fine) aveva sfoderato una prestazione incredibile, segnando 3 bombe da quasi 9 metri e aveva riportato in partita i Tigers, che però non erano riusciti a completare la rimonta. In casa gialloverde c'è la voglia e la speranza di chiudere la serie. "Sicuramente sì. Questa mattina - spiega Barattolo - sono venuto a Lugano e adesso almeno per una decina di giorni mi auguro di non doverci tornare. Sappiamo benissimo che Lugano verrà al Palapenz per giocarsela". I Tigers invece vogliono assolutamente riaprire i giochi. "È quello che ci chiedono tutti, noi ci speriamo ovviamente. Di rigirarla poi - confessa Cedraschi - è un'altra storia. Vorremmo almeno tornare a Lugano a giocare". LA RIVALITÀ Una rivalità ancora molto sentita, ma che grazie a questa serie sembra si stia ammorbidendo. Una trasformazione, in nome della passione per il basket, in un rapporto più sano e rispettoso. Un rispetto che tra cugini si sa, non sempre è facilissimo. "Quando si fa sport - spiega il presidente dei Tigers - è giusto mettere un pochino di pepe in quello che si dice, in quello che si fa. Però tutto limitatamente all'ambito sportivo. Noi abbiamo capito che per il bene della pallacanestro ticinese era meglio abbassare i toni". "Anche da parte nostra - concorda il presidente della SAV - sicuramente abbiamo aumentato quello che è il rispetto verso il Lugano, che ha dimostrato di essere un?ottima società e soprattutto una squadra che lavora seriamente ogni anno per raggiungere un traguardo. Devo dire che ci siamo anche, probabilmente, fermati un?attimino sia da parte dei dirigenti, sia dai tifosi, ha capire che comunque dietro al Lugano c'è gente che ci mette la nostra stessa passione". La speranza da parte di tutto l'ambiente è di vivere una bella giornata di basket: "L'importante - conferma Barattolo - è far divertire i tifosi: quelli del Vacallo, quelli del Lugano, che tutti riescano a vivere una bella giornata di questo fantastico sport che è la pallacanestro". Intanto c'è già stato un invito per un terzo tempo... come al solito in Buvette. "Certo non c'è problema. Se vinciamo - ammicca Cedraschi - andrò più volentieri, ma anche se perdiamo non mancherò di bere una birra con Gigi e con i tifosi del Vacallo". PUBBLICO I biglietti per questa gara-3 sono stati letteralmente polverizzati. Già mercoledì non c'erano più tagliandi disponibili e sono ancora in molti che vorrebbero partecipare a questo evento. Per loro la SAV Vacallo ha organizzato un megaschermo proprio fuori dal Palapenz, cosicchè tutti
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