
"Mi dà fastidio la pigrizia e l'egoismo. Per me tutto ruota attorno alla squadra. Non esiste "l'io", ma il team. In una squadra che fa bene, anche il singolo riesce ad emergere". Si è presentato così, utilizzando le prime parole imparate in italiano, Sami Kapanen, il nuovo allenatore dell’Hockey Club Lugano.
Le prime impressioni offerte dal coach finlandese sono positive. Grande fiducia nei propri mezzi, idee chiare e una filosofia che si sposa ottimamente con il credo della dirigenza bianconera. Alla Corner Arena Kapanen vuole giocare un hockey veloce. "Sul ghiaccio vogliamo essere una squadra attiva. Non ho ancora avuto modo di parlare con i giocatori del nostro sistema di gioco perché è ancora troppo presto. Adesso l'unica cosa che conta davvero è lavorare bene e fare una buona preparazione per essere pronti a inizio agosto a scendere sul ghiaccio".
Kapanen dà dunque prova di flessibilità. Una caratteristica che non può mancare ad un allenatore che dovrà dirigere una squadra costruita da altri…: "Per me non è un problema" risponde. "Sapevo già che, mentre discutevo del mio contratto, la maggior parte della squadra era già costruita. So comunque che qui a Lugano ci sono tanti elementi di qualità".
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