
Sono iniziati questa mattina sul bacino olimpico di Monaco i Campionati europei 2002 riservati alle categorie élite e pesi leggeri. 11 gli equipaggi elvetici in gara, 4 dei quali hanno superato brillantemente il primo ostacolo, acquisendo in tal modo il pass per le semifinali. Gli altri sette dovranno sottostare agli esami di riparazione.
Jeannine Gmelin non ha tradito le aspettative della vigilia. Si è presentata a questo appuntamento in eccellenti condizioni di forma, frutto dell’intenso lavoro svolto in Portogallo sotto la regia del tecnico britannico Robin Dowell. La zurighese, piuttosto guardinga sino al primo rilevamento cronometrico – terza alle spalle della greca Evangela Anastasiadov e della norvegese Siri Kristiansen – ha poi saputo aumentare il numero delle palate, ciò che le ha consentito di transitare al secondo posto ai 1000 metri alle spalle della greca. Nel finale la Gmelin ha cercato il sorpasso con caparbietà. Secondo posto che le consente comunque di accedere alla semifinale. Al terzo rango, piuttosto sconsolata, troviamo la norvegese. Solo quarta la favorita tedesca Alexandra Föster, vincitrice quest’anno della Coppa del mondo che dovrà pertanto passare agli esami di riparazione.
Nel singolo pesi leggeri maschile, nessun problema per lo zughese Andri Struzina, secondo alle spalle dello sloveno Rajko Hrvat, quinto nella terza ed ultima regata di CdM di Lucerna. Obiettivo raggiunto anche per il quattro di coppia maschile. Kai Schäzle, Patrick Brunner, Nils Schneider e Joel Schürch hanno dovuto inchinarsi unicamente alla Polonia, una delle candidate al podio, lasciando al terzo posto la pur caparbia Lituania. In semifinale troviamo pure il doppio femminile di Nina Wettestein e Fabienne Schweizer, terzo classificato alle spalle di Olanda e Irlanda, equipaggio comprendente Sanita Puspure due volte campionessa del mondo in singolo.
Fra le note positive di questa prima giornata degli Europei, citeremo senz’altro la prova offerta dal 4 senza maschile che ora può avvalersi dell’apporto di Roman Rössli, passato con estrema facilità dalla vogata di coppia alla punta. Il quartetto rossocrociato , inserito in una batteria a dir poco terribile, ha saputo tener testa a tutte le migliori, chiudendo al terzo posto alle spalle della fortissima Gran Bretagna e a 1”47 dalla Polonia. Alle spalle dei rossocrociati troviamo, nell’ordine, Germania, Italia e Austria. Per Andrin Gulich e compagni il ricupero dovrebbe essere una semplice formalità.
Agli esami di riparazione dovranno sottostare il due senza di Jonah Plock e Maurin Lange (5°), i singolisti Scott Bärlocher (3°) e la peso leggero Eline Rol (2°, passava solo la prima classificata), il doppio femminile “leggero” di Frédérique Rol e Patricia Merz (4°) e quello maschile di Raphaël Ahumada e Jan Schäuble, vincitori quest’anno della Coppa del mondo, giunto secondo alle spalle dell’Irlanda (anche in questo caso passava solo il primo).

