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Aggredì un arbitro, 28 mesi di sospensione
Aggredì un arbitro, 28 mesi di sospensione
Aggredì un arbitro, 28 mesi di sospensione
Redazione
7 anni fa
Sanzionato un 20enne, protagonista di un episodio di violenza durante una partita di Quinta Lega. Biancardi: "Tolleranza zero"

Era il 22 settembre scorso quando al campo di calcio di Gudo, al termine di una partita di quinta lega, un giocatore 20enne della squadra ospite gli Aramaici Suryoye si era reso protagonista di un episodio di violenza nei confronti dell’arbitro. Grave al punto che il caso è stato trattato a livello nazionale dall’associazione svizzera di football (ASF). Oggi, riferisce TeleTicino, è arrivata la decisione: 28 mesi di sospensione al giovane per comportamento antisportivo grave, vie di fatto nei confronti dell’arbitro con l’aggravante della violenza. Una delle sanzioni più severe inflitte sui nostri campi.

Per il presidente della Federazione ticinese di calcio Fulvio Biancardi il giocatore avrebbe meritato anche una squalifica a vita: "I segnali forti sarebbero questi, evidentemente però la Commissione di controllo e disciplina della ASF ha una sua linea. Ritengo che 28 mesi non sono pochi. Non so se dopo questi 28 mesi avrà ancora voglia di giocare a calcio. Spero di sì, ma con altri contenuti" ha commentato ai microfoni di TeleTicino.

Come stabilisce la sentenza, l’arbitro è stato vittima prima di un colpo al petto, poi di un calcio alla coscia. Solo l’intervento energico dei compagni di squadra ha calmato il ragazzo. Il giocatore ha riconosciuto in minima parte i fatti, specificando di aver reagito con rabbia perché l’arbitro non lo stava ascoltando. Una figura scomoda, quella dell’arbitro, e proprio per questo tutelata da regolamento in maniera esemplare. Sulla decisione della commissione di controllo si legge: "episodi simili non fanno che contribuire alla penuria di arbitri, un problema più che mai presente anche in Ticino". Un problema confermato anche da Biancardi: "Purtroppo a causa o di malattia o di defezioni dobbiamo fare di necessità virtù. Stiamo lavorando con 100-120 arbitri a week-end per 300 match. Fate voi il conto...".

La decisione di sospensione è arrivata anche sul tavolo dell’FC Aramaici Suryoye. Il presidente Alberto Akai, raggiunto telefonicamente dai colleghi di TeleTicino, ha sì stigmatizzato il comportamento del suo giocatore, ma ritiene la punizione eccessiva. "Non so se sia una misura educativa o faccia piuttosto il contrario. Questo ragazzo non non potrà più frequentare gli allenamenti. Invece di fare sport sarà in giro a fare chissà cosa...". 

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

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