
La quattordicesima medaglia rossocrociata a Milano Cortina 2026 arriva dall'hockey femminile. Nella finale per il bronzo, le rossocrociate hanno battuto la Svezia per 2-1 all'overtime, tornando così sul podio a 12 anni dall'impresa di Sochi 2014. Decisiva la rete di Alina Müller al 69'10''.
La cronaca del match
Il primo tempo si è chiuso senza reti, con la Svizzera a sprecare un power-play. Nel periodo centrale, Wey si è procurata un rigore (26'21''), ma lo ha sbagliato. A passare in vantaggio è così stata la Svezia, al 31'40'', con un tiro dalla distanza di Jungaker. Brändli, coperta, non ha potuto intervenire. Esattamente cinque minuti dopo, al 36'40'', le rossocrociate hanno pareggiato grazie a Leemann, che prima ha rubato il disco a un avversaria e poi ha sfruttato l'assist da dietro la porta di Marti. Nel terzo tempo, le ragazze di Colin Muller hanno sciupato un'altra superiorità numerica al 48'21'', andando vicino alla rete con Vallario e Stalder. Dopo la penalità, la Svezia ha preso saldamente in mano le operazioni, sfiorando più volte il vantaggio al cospetto di una Svizzera in affanno. L'imperizia delle gialloblù sotto porta e le parate di Brändli, hanno permesso alle elvetiche di restare in partita. Al 57', Enzler ha avuto sul bastone il colpo del k.o., ma non lo ha sfruttato. Poco dopo, al 57'33'', è arrivata la prima penalità ai danni della Svizzera, per un cross-check in attacco di Lutz, attaccante dell'HCAP Women. Il coach svedese, Ulf Lundberg, ha organizzato l'assalto in power-play chiamando il time-out, ma il box-play elvetico ha retto bene, con Brändli sempre sicura nei suoi interventi. A 19 secondi dalla terza sirena, è stato Muller a chiamare il time-out. Ma per assegnare la medaglia di bronzo si è reso necessario l'overtime, deciso a 50 secondi dalla fine da Alina Müller, la migliore nella fase in 3 contro 3.

