
"È intelligente chi ha dubbi, non chi ha certezze."
Con queste parole l'allenatore del FC Lugano Andrea Manzo ha esordito nell'odierna conferenza stampa di lancio della partita di domani contro il Sion, che si disputerà al Tourbillon con inizio alle 17.45.
Di dubbi, insomma, ne restano ancora tanti, ma l'importante, ha sottolineato Manzo, è ora dimenticare in fretta la scoppola in Coppa svizzera. "Cosa non è andato ad Aarau?" ha detto il tecnico. "È stato un approccio sbagliato da parte di tutti. Non possiamo colpevolizzare qualcuno in particolare, la brutta prestazione è stata collettiva."
"A Sion dobbiamo avere la forza di rialzare la testa e far vedere cosa sappiamo fare" ha proseguito. "Il risultato sarà sicuramente frutto di un certo tipo di lavoro e approccio, poi ci sono anche gli avversari."
Gli assenti sicuri sono Sulmoni, Piccinocchi e Sabbatini, oltre ai due squalificati Golemic e Jozinovic.
"Culina rientrerà tra una settimana e poi ricomincerà a lavorare con noi" ha aggiunto Manzo. "Le possibilità di vedere Alioski terzino sono alte ma vedremo, la notte porta consiglio. Per me sia Gianni che Dragan sono camaleontici e possono giocare in più ruoli, sono duttili."
In merito allo sfogo di Angelo Renzetti dopo la partita di Aarau, Manzo ha dichiarato che "è presidente e può fare tutto ciò che vuole. Tutti i miei giocatori formano un ottimo gruppo che mi sta dando grandi soddisfazioni personali, se piace anche al presidente tanto meglio. Sono il mio polmone e mi fanno respirare."
"Tutte le analisi che stiamo facendo hanno delle verità, la mia bravura sta nel prendere ciò che è giusto da ognuna per migliorare" ha concluso Manzo.
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