
Era arrivato in punta di piedi meno di un anno fa e in punta di piedi se ne va. O meglio, se ne andrà a fine ottobre.Prima come direttore sportivo aggiunto, per non lasciare, parole del presidente Gabriele Giulini "tutto nelle mani di una sola persona". Che all'epoca era Roberto Morinini e che oltre ad allenare faceva pure il mercato.Poi, dopo la separazione con il tecnico di Gudo, la promozione in panchina: risultati non troppo felici, complice anche l'indimenticabile serata dell'arbitro Lapérrière, l'hanno rispedito velocemente nelle retrovie.Era diventato l'uomo di fiducia del presidente e con l'arrivo di Martin Andermatt e il suo numeroso staff, l'unico trait d'union tra squadra e Giulini. Ora però Tebi non serve più. Il suo è diventato un ruolo marginale, praticamente inutile all'interno di una società ormai gestita interamente da Martin Andermatt, che oltre a fare l'allenatore, opera sul mercato e detta le strategie societarie.I risultati stanno dando ragione al tecnico, di cui il presidente Giulini si fida ciecamente.Così Tebi, a fine ottobre se ne andrà.Con lui, lascerà il club verosimilmente anche il responsabile della comunicazione Claudio Scopece.luca sciarini
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