Cerca e trova immobili
Calcio
ACB, Sergi: «Chiedo al pubblico di esserci»
© Chiara Zocchetti
© Chiara Zocchetti
Red. Online
3 mesi fa
Il nuovo proprietario del Club Garnata è intervenuto questa sera in collegamento telefonico a Fuorigioco

«Ieri io e Pablo Bentancur ci siamo sentiti, dandoci appuntamento per oggi. Lui si è messo il cuore in pace e ha fatto il gesto di liberare le azioni. Abbiamo poco tempo, ma in vista dell’appuntamento di giovedì in Pretura sono tranquillo. Sarei un folle a firmare un documento senza essere sicuro dei miei mezzi e di poter risanare la situazione». Queste le parole di Renato Sergi, nuovo proprietario dell'ACB, intervenuto stasera in collegamento telefonico a Fuorigioco.

Almeno 2 mila persone

L'accordo tra l'imprenditore, classe 1995 e ex giocatore dell'ACB, e Pablo Bentancur è arrivato proprio oggi nel primo pomeriggio E le sfide da affrontare per il Club Granata non mancano di certo. La situazione debitoria rimane pesante (almeno 1,5 milioni di franchi), sarà quindi necessario presentare prove concrete di un possibile risanamento del club nella prossima udienza davanti al pretore prevista per il 18 giugno. Si dovrà pure ricostruire una struttura societaria oltre ad una rosa capace di affrontare il campionato di Promotion League. «Chiedo al pubblico di esserci. Io sono un bellinzonese, ho giocato con questa maglia», ha esortato Sergi. «Non ci sono più scuse legate a proprietà straniere. Se non ci saranno 2.000 persone a partita sarà uno scandalo, in quel caso sarei il primo a consegnare le chiavi e a regalare il Bellinzona. Ho, dietro di me, persone di Bellinzona disposte ad aiutarmi con un contributo, come sponsor, ma la faccia la metto io. Metteranno i soldi quando la situazione sarà messa in un business plan».

Obiettivo salvezza

Mentre, per quanto riguarda i ruoli in seno all'ACB, Sergi ha fatto alcune precisazioni. «Direttore sportivo e allenatore? Devo ancora parlare con tutti, anche con chi ha ancora un contratto. Quel che è certo, è che servono persone disposte a dare l’anima per il club. Inizialmente, potrei pensare di avvalermi di un segretario, gestendo io la squadra come direttore sportivo, svolgendo la doppia funzione. Per quanto riguarda allenatore, staff e giocatori, vedremo. I migliori si sono già accasati. Il rischio, oggi, è di fare un mercato più povero, per poi farne uno diverso a gennaio, a dipendenza di dove saremo in classifica. L’obiettivo della prossima stagione, lo dico subito, non sarà salire in Challenge League, ma salvarci. E non lo dico per questioni di budget. Bisogna stabilizzare la società, dare equilibrio, trovare le persone giuste. La Challenge League è il posto in cui questa società deve stare, ma per vincere sul campo bisogna prima avere un club solido».

«Martignoni? C'è stato un battibecco»

Riguardo invece a cosa sia successo oggi con Brenno Martignoni, Sergi ha spiegato: «Non è una mia persona di fiducia, ho il mio legale che è Luca Zorzi, già presidente del Bellinzona. Oggi con Martignoni abbiamo avuto un battibecco perché non lo avevamo informato, ma va ringraziato per quello che ha fatto e per averci messo la faccia. De Gennaro? Confermo che in futuro potrà darmi una mano, senza però esporsi troppo, essendo impegnato con Constantin».

I tag di questo articolo