
“Non nego che è un posto che mi può interessare. Ma finora non ho avuto nessun contatto con il Bellinzona in questo senso”. Con queste - poche - parole Roberto Morinini ci conferma oggi che siederebbe volentieri sulla panchina dell’ACB. I giochi non sono ancora fatti. Ma per diversi media ticinesi è proprio lui, al momento, l'allenatore in pole position per quel posto. La lista dei candidati è lunga. E comprende anche Alain Geiger, Hanspeter Latour, Maurizio Jacobacci e René Van Eck, Stefano Maccoppi, Roberto Galìa e Albertino Bigon, Nestor Clausen, Martin Rueda ed Heinz Hermann. Ma intanto la scrematura continua. E Morinini sarebbe il preferito del presidente Gabriele Giulini, del quale è anche amico. Ma non farebbe l’unanimità all’interno del CdA. “E’ vero, sono amico di Gabriele Giulini - ci conferma stamane Morinini - ma saranno un paio di mesi che non ci sentiamo”. Morinini ha dichiarato che il suo sì al progetto è garantito solo a determinate condizioni. Vorrebbe insomma dire la sua anche sul mercato. Condizioni che si scontrerebbero con la visione più aziendalista del ruolo di allenatore cara al GM del club Marco Degennaro. Ma su questo punto il coach di Gudo evita la polemica: “Se, per caso, sarò assunto - afferma diplomatico - e se ci sarà da chiarire queste cose, lo faremo”. E comunque Morinini crede nel valore della rosa di giocatori messa a disposizione del dimissionario Marco Schällibaum dallo stesso Degennaro. “Secondo me - ci conferma - questo Bellinzona si può salvare. Si: c’è abbastanza talento per salvarsi”.Ed in quanto alla polemica sul fatto che l'ex allenatore del Lugano non sarebbe il preferito della piazza granata... lui preferisce glissare: “Sono cose che scrivono i giornalisti - ci dice - dunque bisogna chiedere a loro”. [email protected]
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