
Dov'è finito Gabriele Giulini?Tutti lo cercano ma da sabato pomeriggio, dopo Bellinzona-Locarno, il presidente è letteralmente sparito.I bene informati garantiscono che si trova a Milano, ma per il momento nessuno è riuscito a contattarlo. Da alcuni stretti collaboratori si è però saputo che Giulini avrebbe ammesso, per la prima volta e in un momento particolarmente emotivo, tutte le difficoltà economiche della società granata.Il presidente, che si era sempre detto fiducioso, tanto che venerdì sera aveva ribadito ancora una volta di poter ripianare la delicata situazione finanziaria, si è chiuso in un preoccupante silenzio.Un silenzio che significherebbe resa incondizionata, accettazione del verdetto.A meno che, come spera ancora qualche tifoso granata, Giulini non riesca a trovare le forze per tentare il salvataggio miracoloso.Difficile, se non impossibile, anche perché di miracolo si tratterebbe. Tre milioni entro venerdì e altri due entro il mese di giugno. Non sono cifre da poco alle nostre latitudini e per il nostro calcio.La situazione è drammatica, il Bellinzona è vicino al fallimento e Giulini non si trova.Intanto la squadra, prima dell'allenamento di oggi, ha garantito di voler continuare ad allenarsi e giocare.Andermatt ha fatto presente ai giocatori che dopo tre mesi di stipendi sarebbero teoricamente liberi di andarsene ma i giocatori, compatti, hanno deciso di restare. Anche perché, per dirla tutta, il mercato svizzero al momento è chiuso, così come la maggior parte dei mercati esteri.La giornata di martedì va agli archivi anche come quella delle tante voci fasulle e destabilizzanti di chi non ama il Bellinzona e forse nemmeno il nostro calcio e il nostro sport.Tante voci che non fanno altro che impoverire ulteriormente una storia di per sé già molto triste.L.S.
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