
Otto squadre in sette punti. La classifica della Challenge League è una vera e propria ammucchiata. Il secondo pareggio consecutivo del Bellinzona complica un po’ i piani dei granata. Se il San Gallo dovesse imporsi a Kriens, i punti di vantaggio sulla squadra di Martin Andermatt salirebbero a 13. Caccia al primo posto, insomma, finita e secondo posto insidiato da vicino da molte squadre (anche dal Lugano a 4 punti e che ha faticato per vincere sul già retrocesso Brühl). Il faraonico mercato invernale del Bellinzona ha finora prodotto pochi risultati. Elmer nel recupero contro il Bienne è stato tra i più deludenti. Yakin ancora non riesce ad ispirare con continuità le punte. Vuletich ieri addirittura non convocato e Magnetti ancora a secco di gol dopo quattro partite.
Classifica alla mano il Lugano si ritrova a soli 4 punti dalla seconda posizione, ma a Cornaredo rimangono ancora molti dubbi sulle reali potenzialità della squadra. La dimostrazione sta nella faticosa vittoria sul campo del già retrocesso Brühl (club che vale 10 volte meno del Lugano…) arrivata per di più al 90esimo.
Per il Chiasso, che ormai ha raggiunto l’obiettivo della salvezza, è giunto il momento di giocarsela. Anche perché il calendario, con le due trasferte di Kriens e Brühl, sorride ai rossoblu. Vedremo dunque quale sarà il destino del Chiasso, ma soprattutto quello di Raimondo Ponte il cui futuro è ancora incerto.
E infine il Locarno, sempre più salvo. Sei punti di vantaggio sull’Etoile Carouge sono un sufficiente margine per sentirsi tranquilli. Ma non troppo. red
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