
Ormai non sembrano più esserci dubbi. Questa sera il presidente Gabriele Giulini perfezionerà la sua rivoluzione. La riunione prevista con lo staff tecnico sarà il momento per ufficializzare il cambiamento. Via il direttore sportivo Giuseppe Bifulco, l’allenatore Francesco Gabriele e il collaboratore tecnico Andrea Liguori. Dovrebbe restare invece l’assistente Antonio Tavares, anche se la sua presenza rimane legata al successore di Gabriele. Il presidente ieri sera, da noi intervistato (intervista completa che andrà in onda a Fuorigioco dalle 20.45), aveva parlato di Bifulco così: “Mi spiace che sia stato messo in croce il direttore sportivo: è un tipo schietto e non facile ai compromessi. Il suo problema è stato quello di non essere stato capace di accattivarsi le simpatie della piazza”. Sul futuro di Gabriele, Giulini è sembrato piuttosto imbarazzato: “Non fatemi queste domande adesso. È vero vince, ha saputo mettere a posto la difesa, ma molti non vengono allo stadio perché si lamentano del gioco poco brillante”. Giulini ha poi chiuso così: “Sono pressato un po’ da tutti, la piazza vuole dei cambiamenti e io voglio fare il bene del Bellinzona. Lasciatemi riflettere ancora e poi vedremo.” Riflessioni che nella notte sembrano aver portato a una decisione ormai irrevocabile. Via Bifulco, Gabriele e Liguori, dentro Andermatt, che però avrebbe un’offerta anche dallo Zurigo. Sempre Giulini: “Andermatt? Ci sentiamo spesso, era in Ticino negli scorsi giorni. Ogni discorso è aperto. In fondo… “scurdammoce 'o passato”. Parole che suonano come… dimentichiamoci gli screzi del passato e ripartiamo. O no? Luca Sciarini
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