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"Abbiamo ritrovato la nostra identità"
"Abbiamo ritrovato la nostra identità"
"Abbiamo ritrovato la nostra identità"
Redazione
9 anni fa
Così mister Abascal dopo la sconfitta contro lo Xamax. Ritrovato anche Monighetti, a lungo lasciato ai margini

Terza sconfitta consecutiva per il Chiasso, battuto lunedì sera contro la capolista Xamax per 3 a 0. Un risultato che però va letto diversamente secondo mister Abascal.

Ultimamente possiamo dire che i singoli episodi vi stanno penalizzando?

"Sì, solo che questa sera è successo con la capolista del campionato, che abbiamo messo in difficoltà con il nostro gioco. Però l'abbiamo regalata noi, senza contare il terzo gol, sia il primo che il secondo sono due errori, li abbiamo lasciati ripartire. La nostra immagine di squadra è migliorata comunque molto dalle ultime uscite, prima di tutto perché abbiamo finito con 11 giocatori, e poi perché siamo tornati ad essere protagonisti nel gioco anche se con la mancanza di chiare occasioni da gol. Oggi poi avevamo anche pochi attaccanti di area a disposizione però abbiamo giocato sempre nella loro metà campo e siamo riusciti ad essere aggressivi e a vincere i duelli con una squadra che ha grande qualità e un budget diverso dal nostro. Sappiamo che sarebbe stata una partita molto difficile da vincere, per farlo non avremmo dovuto regalare nulla e poi saremmo dovuti essere concreti davanti alla porta. È una sconfitta che ci può stare vista la differenza di squadra e di obiettivo però è anche una vittoria perché siamo tornati ad avere la nostra identità e sono sicuro che questo ci darà soddisfazioni nelle prossime partite."

Mentre lo Xamax punta dritto alla promozione, questo Chiasso che finale di campionato si merita?

"Se riusciamo a prendere questa prestazione e farne tesoro per le partite che arriveranno secondo me possiamo provare a vincere contro tutti, consapevoli delle difficoltà che incontreremo e che per fare risultato dobbiamo anche buttar dentro la palla. I giocatori però stanno bene, hanno capito la situazione e che se torniamo ad essere noi possiamo vincere le partite."

Era anche la prima partita davanti al nuovo presidente, cosa cambia per voi?

"A livello societario è importante avere una figura che ci aiuti e che è disponibile per noi. Mi spiace non avergli potuto regalare un altro risultato per la sua prima partita ma sono sicuro che ci sosterrà e che aiuterà il Chiasso ad andare avanti."

Si è rivisto in campo anche Monighetti che mancava da un po'...

"Sì, lo abbiamo recuperato e questo è importante, per lui ma anche per il Chiasso. Se l'è guadagnato ogni giorno e ha fatto una buona prestazione, questo vuol dire che la concorrenza interna c'è ancora e questo permette poi di migliorare all'esterno."

E allora abbiamo chiesto al capitano del Chiasso come ha vissuto questo periodo un po' ai margini...

Monighetti:"Non fa piacere a nessuno restare fuori, ho sempre cercato di rimanere positivo allenandomi al massimo e sono molto contento di essere tornato in campo, peccato solo per il risultato."

Voci parlavano di un tuo passaggio al Bellinzona, sono vere?

"Le ho sentite anche io, ormai se ne dicono tante. Ma non è vero niente, sono il capitano del Chiasso e resto il capitano del Chiasso.

Come si finisce un campionato che sportivamente ha perso valore per voi con il passo indietro del Wohlen?

"A perso valore in generale ma non per noi, siamo una squadra relativamente giovane e dobbiamo ancora dimostrare di meritarci questo campionato. Nessuno vuole arrivare ultimo in classifica, vogliamo fare bene."

Che correlazione c'è tra la mancanza di risultati e lo sventato pericolo del calcio scommesse che vi ha visti protagonisti qualche settimana fa?

"Non c'è una correlazione, è solo una brutta coincidenza. Non ha influito per niente, nello spogliaotio sono tutti tranquilli. Abbiamo sempre e solo pensato al campo, ormai è successo e ce lo siamo lasciati alle spalle."

Sere

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