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"A pensar male si fa peccato ma..."
"A pensar male si fa peccato ma..."
"A pensar male si fa peccato ma..."
Redazione
9 anni fa
Fa e farà ancora molto discutere la (mancata) sanzione contro il difensore dello Zurigo Severin Blindenbacher

Severin Blindenbacher giovedì ci sarà, giocherà Gara 6 fra Lugano e Zurigo. Così ha deliberato Oliver Krueger, il giudice unico che ha apposto la sua firma in calce alla sentenza di assoluzione del numero 5 dei Lions.

Quella giunta in serata era una decisione attesissima da società, tifosi, media e addetti ai lavori. Nelle ore immediatamente successive all'episodio si erano create due fazioni nette e distinte: i colpevolisti, che volevano una squalifica esemplare e gli innocentisti, che al motto #FreeBlindebacher chiedevano il suo scagionamento.

A noi più che schierarci di qua o di là, premeva capire come il giudice unico avrebbe potuto interpretare il contatto fra lo zurighese e il linesman Bürgi.

Oggi, con la sentenza pubblicata sul sito della Federazione, lo sappiamo. Krueger ha deciso di non sanzionare oltre Blindenbacher per diversi motivi. Fra quelli citati, i più imporanti sono che lo zebrato non cade a terra a causa del contatto con il giocatore e che il comportamento di Blindenbacher deve essere classificato come "riflesso". Un altro aspetto che ha indotto Krueger a non sanzionarlo ulteriormente è che si sia scusato con l'ufficiale di gara.

Insomma, per la giustizia sportiva, la squalifica di una giornata è equa e corretta.

"Bene, va bene così." potrebbe dire qualcuno. Qualcun'altro potrebbe invece dire "Fermi tutti, riavvolgiamo il nastro del campionato degli ultimi anni".

Noi, ovviamente, diamo retta a quest'ultimo.

Gennaio 2010: per aver toccato sul fianco un arbitro con il bastone, l'allora ginevrino Kolnik, viene sospeso per 7 partite.

Ottobre 2014: per aver allontanato con il bastone un arbitro, il ginevrino Loeffel, riceve 7 giornate di squalifica.

Gennaio 2015: Herzog, attuale giocatore dello Zurigo allora allo Zugo, si scontra con un arbitro e viene squalificato per 7 partite.

Febbraio 2016: per essersi scontrato con un arbitro, Gregory Hoffman, viene sospeso per 2 partite.

Marzo 2016: per aver colpito un arbitro, al difensore del Bienne Marco Maurer, viene inflitta una punizione di 7 partite.

Febbraio 2017: per aver colpito con il bastone un arbitro, il davosiano Kousal, viene sospeso per 1 partita.

Ora, se si esclude il caso Kousal, è facile notare come ogni altro contatto di ogni natura sia stato sanzionato in modo esemplare.

Perchè ciò non è avvenuto anche per Blindenbacher? Cosa ha spinto Krueger a non usare il pugno di ferro?

Le motivazioni addotte nella sentenza non ci sembrano tanto forti e convincenti da giustificare una tale differenza di trattamento rispetto ai casi valutati in passato.

La realtà, ahinoi, è che con questa decisione il giudice unico ha mollato un poderoso schiaffo ai precedenti. Pur non essendo giuristi o avvocati, è facile capire come questa sentenza vada contro la giurisprudenza.

Il giudice unico ha insomma deciso di cambiare linea. Una scelta determinata da cosa?

"A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca" usava dire un defunto politico italiano. Noi, non vogliamo crederci.

Non vogliamo neppure credere alle voci che raccontano di un Walter Frey, potente patron dei Lions, che ieri sera avrebbe fatto sentire la sua voce nella stanza dei bottoni.

Non vogliamo neppure credere che i legami in affari fra Stancescu, vice giudice unico, e Roman Wick, giocatore dello Zurigo, abbiano giocato un ruolo.

Vogliamo credere che sia solo una coincidenza che la sentenza Blindenbacher sia stata firmata solo da Krueger e non da entrambi i giudici, come invece è avvenuto in tantissimi casi, non da ultimo quello di Thoresen, chiuso l'altro ieri...

P.S.: no, il Lugano non può mettere becco in questa sentenza. Non può fare ricorso, non può fare nulla in quanto non è parte coinvolta nel procedimento.

della

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