
“A Lugano sono stato ingannato, qualcuno non mi voleva più in panchina”. Dopo l’esonero dello scorso 1 ottobre, l’ex allenatore del Lugano Guillermo Abascal ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa e lo ha fatto in un’intervista al Blick. “Il presidente aveva chiesto dei punti con il Basilea - ha esordito, rammentando la sua ultima partita sulla panchina bianconera - Abbiamo rimontato uno 0-2 e la squadra era con me ma già sapevo che sarei stato cacciato perché nel club c’era qualcuno che non mi voleva. Qualcuno che sin dall’inizio non mi ha mai voluto”.
Abascal non fa nomi ma secondo il quotidiano zurighese si tratterebbe del ds Giovanni Manna. Lo stesso tecnico andaluso ha infatti 'scagionato' il presidente Angelo Renzetti, con cui dice di aver avuto un buon rapporto e che ringrazia per l’occasione avuta. “Sì, mi ha dato fastidio la presenza del presidente in panchina. Gli ho detto di lasciarmi allenare visto che abbiamo gli stessi obiettivi”, ha spiegato.
La colpa, dunque, sarebbe di qualcun altro all'interno del club che lo avrebbe ostacolato e "ingannato" anche in sede di mercato: “Tutto mi è stato reso difficile - ha chiosato - Non sono arrivati i giocatori di cui avevamo bisogno e ne sono stati ingaggiati alcuni che proprio non volevo”.
“Sono comunque molto grato a Renzetti per avermi dato la possibilità di lavorare in Super League”, ha concluso Abascal, che non ha chiuso le porte a un possibile ritorno in Svizzera: “Ora guardo qualche partita in Spagna e in Portogallo, ma penso di poter dare qualcosa al calcio svizzero”.
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