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A Lugano non li volevano più
Redazione
11 anni fa
Oggi il primo allenamento in rossoblu per Sergio Cortelezzi e Leonardo Melazzi

Doppia intervista al tandem uruguaiano composto da Sergio Cortelezzi e Leonardo Melazzi, appena giunti al Riva IV. Cortelezzi ha firmato un biennale mentre Melazzi resterà un anno con la maglia rossoblu. 

Siete contenti di essere arrivati a Chiasso?

S.C.: "Sono contentissimo, non ho dubitato un attimo di venire qui, mi hanno parlato bene del mister e spero di avere tanti minuti.

L.M.: "Sono molto contento, lo ero anche a Lugano ma non mi hanno più calcolato."

Perché avete scelto Chiasso?

S.C.: "Per i metodi di lavoro di mister Schällibaum, poi è importante anche che si parli italiano, capire subito le direttive. Chiasso è una squadra importante e secondo me l'anno scorso ha avuto un po' di sfortuna."

L.M.: "Visto che Renzetti non mi voleva più a Lugano, il mio procuratore (Pablo Benatncur) mi ha consigliato di venire qui. Lui è un uomo di calcio, sa il fatto suo e così ho detto subito di sì. Spero di avere più spazio a Chiasso.

Non vi dispiace lasciare una squadra di Super League per tornare in Challenge League?

S.C.: "No, in questo caso no. Penso che la squadra sia comunque fortissima, ci sono tanti giocatori dell'anno scorso e bisogna far bene. Potevo essere un giocatore da Super League ma per com'è andato il girone di ritorno è stata dura a livello personale. Non ho trovato il posto e il minutaggio che volevo. "

L.M.: "Un giocatore vorrebbe sempre giocare nella massima lega però, dato che non mi volevano più, meglio venire a Chiasso e giocare che restare in Super League e non giocare."

Come mai non avete trovato lo spazio desiderato a Lugano? 

S.C.: "Alla fine queste sono scelte tecniche, purtroppo nel calcio succede e non è andata bene per me. Sono venuto qui proprio perché penso di poter far bene come all'andata a Lugano e trovare più continuità.

L.M.: "Questa è una domanda che dovete fare al presidente Renzetti, non ho giocato molto ma quando sono sceso in campo penso di averlo fatto bene."

Il vostro arrivo a Chiasso è opera di Pablo Bentancur...

S.C.: "È una persona importante per me, lo conosco da tanto tempo e ho fiducia in lui. Decido dove andare ma il fatto che ci sia lui facilita le cose, è un uomo di calcio."

L.M.: "È il mio procuratore da un anno, mi trovo molto bene con lui perché conosce bene il calcio e so che agisce per il mio bene per cui quando mi ha detto che sarebbe stato meglio venire a Chiasso non ho esitato."

Per Sergio: hai vissuti a Zemanlandia per pochi giorni, come ti è sembrato? 

S.C.: "Prima di tutto Zeman è Zeman, è un allenatore importante, ma per quanto riguarda gli allenamenti sono troppo duri, sotto questo aspetto non mi dispiace aver lasciato Lugano."

Per Leonardo: tu sei un giocatore focoso, quando vieni sostituito ti arrabbi non poco...

L.M.: "Si, come tutti i giocatori non vorrei mai essere sostituito. Ma so che è una cosa sulla quale devo migliorare e devo imparare ad arrabbiarmi a casa e non in campo."

Due uruguaiani a Chiasso, ci si aspetta tante cose voi...

S.C.: "Sono contento che Leo sia venuto con me a Chiasso, è importante avere una persona che ride e scherza come lui in squadra."

L.M.: "So che i tifosi si aspettano tanti gol, ma quelli li deve fare Sergio, io gli faccio assistenza ma è lui che deve segnare!"

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