
Clamorosi sviluppi in casa Milan. Dopo che in estate il club rossonero e il portiere Gianluigi Donnarumma avevano trovato il (ricco) accordo per rinnovare il contratto in scadenza a giugno 2018 ecco che, come rivelato dal Corriere della Sera, in una serie di e-mail giunte a casa Milan firmate da Donnarumma e dal suo staff legale si sostiene che a metà luglio scorso la sua firma sia in arrivata dopo una serie di pressioni psicologiche. L’agente del giocatore, Mino Raiola, non era presente negli uffici di Casa Milan e il suo legale lasciò addirittura la stanza per protesta al momento delle firme. Il neo maggiorenne, ricordiamo, aveva firmato fino al 2021 per 5 milioni l’anno più bonus (e, sostengono alcuni, l’ingaggio del fratello Antonio a 1 milione).
Ma non è finita qui: stando a quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport nel prolungamento dell’accordo al 2021 depositato in estate in Lega manca l’allegato con la clausola rescissoria, un ulteriore aspetto che potrebbe indurre la dirigenza a valutare la cessione di Donnarumma già a gennaio. Poiché se l'accordo venisse effettivamente annullato il giocatore tornerebbe ad essere in scadenza e potrebbe andare via a parametro zero.
Questo nuovo clamoroso scenario, che si aggiunge a un avvio di stagione non esattamente esaltante, ha spinto diversi tifosi ma non solo a pensare che il rinnovo non fosse altro che una messinscena per evitare di finire fuori rosa e rischiare così di perdere gli eventuali campionati del Mondo. Vista la situazione in classifica, l’entourage del giocatore avrebbe in seguito optato per il piano B, ovvero annullare l’accordo e, nel peggiore dei casi, perdere solo mezza stagione per poi liberarsi a piacimento.
Aggiornamento delle 16.00
Sul sui sito ufficiale il Milan ha confermato che non farà un passo indietro verso Raiola: "Gigio è un patrimonio del Club, sia sportivo (è reduce da ottime parate contro Torino e Bologna) che economico. Tutto questo è valorizzato da un contratto fino al 2021 e rafforzato da un dialogo sempre aperto e positivo fra il giocatore e il suo allenatore, fra il giocatore e il direttore sportivo rossonero Mirabelli. Stabilito questo come ha già avuto modo di affermare proprio Rino Gattuso ieri, il Milan è concentrato adesso solo sul campo. È lì che la squadra rossonera deve continuare a lavorare per tornare grande. Non è questo il tempo del mercato, ma solo ed esclusivamente del campo".
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