
Le emozioni scaturite da questa doppia sfida tra Svizzera e Irlanda del Nord la fanno da protagoniste anche nel dopopartita di Basilea, dove si celebrano i vincitori e si raccolgono le dichiarazioni deluse degli sconfitti.
A proposito, il coach nordirlandese Michael O'Neill non nasconde il suo malessere: "Sono frustrato, d'altronde lo spareggio lo abbiamo perso l'altro giorno a Belfast per via di un rigore inaccettabile. Oggi abbiamo sfoderato una prestazione senz'altro migliore, ma contro una squadra di qualità come la Svizzera il nostro cuore e la nostra voglia non sono bastati. Mi spiace, faccio gli auguri ai rossocrociati per l'avventura in Russia".
Dai delusi ai vincitori, a cominciare dal centrocampista di Stabio Valon Behrami, che ci guarda dritto negli occhi, sinonimo di sincero coinvolgimento: "Ho sofferto più che se fossi stato in campo, non riesco ancora ad analizzare questa partita, tante sono state le emozioni di stasera. Davvero troppe. Avrei voluto giocare ma in occasione delle ultime due convocazioni ho avuto poca fortuna dal punto di vista fisico. Spero sinceramente di rifarmi per il Mondiale: prego per un approccio senza guai di salute, questo traguardo sarebbe infatti un premio alla carriera che penso di meritare. L'Udinese? Mi dispiace per come è andata la vicenda, ma ero concentrato al 100% sul progetto rossocrociato. Sono fatto così, quando mi getto in un'avventura metto tutto me stesso. Ora farò altrettanto a Udine, dove tornerò a svolgere come sempre il mo lavoro. I fischi a Seferovic? Ingiustificati, è un elemento importante per la squadra".
Per il collega di reparto Blerim Dzemaili "con questa qualificazione più che un peso ci siamo tolti una grande soddisfazione. Non abbiamo giocato benissimo in questo spareggio, ma sono state due partite difficilI: sia per come gioca l'Irlanda del Nord che per le condizioni dei due terreni da gioco. Quindi sono molto contento, anche se non nego che abbiamo sprecato qualche occasione di troppo in attacco e questo è un punto sul quale dovremo lavorare. In Russia coi piedi di piombo? Mah, direi che dopo avere collezionato 27 punti nel girone possiamo ambire a un ruolo più importante di quello della comparsa".
La palla va poi all'attaccante Breel Embolo, che come Behrami dopo il 90' ha rincuorato Seferovic: "Quei fischi sono davvero un peccato. Haris non ha segnato, ma ha lavorato tanto per la squadra e quindi da omologo non posso che applaudire lui e non il pubblico che l'ha fischiato. Sarebbe stato peggio se non avesse creato opportunità da gol per la squadra".
Chiusura con coach Vladimir Petkovic: "Considerato anche il cammino nel girone, sarebbe stato davvero ingiusto fallire la qualificazione al Mondiale".
Sere
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