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250mila follower a "scuola" a Bellinzona
250mila follower a "scuola" a Bellinzona
250mila follower a "scuola" a Bellinzona
Redazione
7 anni fa
L'influencer Michael Bolvin ha voluto incontrare il preparatore dei portieri del Bellinzona Ramon Consoli: "Usiamo metodi innovativi, il ruolo è cambiato tantissimo"

250'000 follower su Instagram e gli occhi sul Ticino. Michael Bolvin, il principale influencer per quanto riguarda il mondo dei portieri, negli scorsi giorni è stato in Ticino richiamato a Bellinzona dai metodi di lavoro di Ramon Consoli, preparatore degli estremi difensori dell'ACB.

Di questa visita ne abbiamo parlato proprio con Consoli...

"Bolvin è cresciuto in Germania ma ha padre svizzero, si è trasferito negli USA per studiare e ha iniziato a pubblicare video sui social network. All'inizio si preoccupava più che altro di fare spettacolo, in un secondo momento ha iniziato a curarsi anche di tecnica. È un personaggio ormai molto noto tanto che riesce a vivere di questa sua attività. Ha anche creato una propria linea di guanti."

Perchè ha scelto di seguire un tuo allenamento?

"Mi ha contattato personalmente dopo che ha visto alcune mie sessioni sui social. Ha potuto tastare con mano quel materiale innovativo che solitamente utilizzo con Ulisse Pelloni e gli altri portieri granata. In particolare in sua presenza abbiamo utilizzato una macchina da traino denominata "Power sprint", le "water bag", gli "scudi" e la "spara palloni". Nel corso dell'allenamento abbiamo focalizzato l'attenzione sull'attacco della palla."

Insomma, mi pare di capire che, più in generale, la preparazione del portiere sia cambiata in modo radicale negli ultimi 10 anni...

"Se penso a come lavoravo, è tutto diverso. Oggi vogliamo simulare sempre di più ciò che succederà in partita. C'è una logica. Non si fa più 70 parate a destra, 70 parate a sinistra..."

Già, e il dettaglio è quello che fa la differenza.

"Quando giocavo mi dicevano che ero debole nelle uscite. Che avevo paura. Solo dopo, grazie ad una visita, ho scoperto che ho problemi nel leggere la profondità. Proprio grazie a questa mia esperienza ho deciso di far svolgere un esame ottico ai portieri che alleno."

Per Consoli i consigli arrivano da ottimi maestri.

"Mi confronto spesso con Patrick Foletti (allenatore dei portieri della nazionale, ndr.) e con Sabino Oliva (allenatore del settore giovanile della Roma, ndr.). Prendo insegnamenti da dove posso poi unisco i pezzi. Il portiere deve saper lavorare con tutti i sensi. A volte per esempio si sottovaluta l'udito. Sentire quando il pallone viene colpito è fondamentale. In allenamento abbiamo provato a mettere dei tappi nelle orecchie. Abbiamo osservato che il focus visivo di colpo aumentava. Devo dire che con Pelloni e gli altri posso sperimentare davvero molto. A volte il miglioramento è minimo ma c'è. In quello che faccio mi piace sempre andare oltre. Penso che si possa imparare da tutto e tutti: per questo osservo anche come si comportano i portieri di hockey, unihockey e footsal."

Dalle sue parole traspare grande passione, per un'attività che per il momento rappresenta solo un hobby...

"Se lo potessi fare per lavoro sarebbe come essere sempre in vacanza. In realtà il mio impiego è quello di bancario".

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