
Ieri sera, a Praga, si è giocata la finale di Conference League. La partita ha lasciato l'amaro in bocca ai tifosi della Fiorentina. Vi è stata una grande delusione allo stadio Franchi di Firenze per l'esito della finale di Conference League con la vittoria al 90mo del West Ham contro la Fiorentina. Alla fine della gara un silenzio surreale è calato sullo stadio dopo che da oltre due ore gli oltre 32mila spettatori avevano cantato per tutto il tempo della partita. Qualche timido applauso dalla Curva Fiesole per capitan Biraghi, inquadrato subito dopo il triplice fischio finale. I tifosi hanno lasciato lo stadio con grande tranquillità.
I commenti del capitano
"Abbiamo dentro un brutto sentimento, difficile da spiegare, siamo morti dentro perché noi siamo quelli che andiamo in campo, ma dietro ci portiamo i tifosi, la gente che in queste ultime settimane ci ha trasmesso quanto è importante la Fiorentina". Così il capitano della squadra italiana Cristiano Biraghi commenta, dai microfoni di Sky Sport, la sconfitta nella finale di Conference League. "Il dispiacere più grande è per loro - dice ancora Biraghi -, per non essere riusciti a portare a casa qualcosa. E fa ancora più male aver perso con questo West Ham". Com'è andato l'episodio che lo ha visto, suo malgrado, protagonista, con un oggetto lanciato dagli spalti che lo ha colpito, procurandogli una ferita alla testa? "Non mi sento di dire io le cose - risponde Biraghi -, e non devo giudicare nessuno. Sono cose brutte e spero che ci sarà qualcuno che farà bene il proprio lavoro".
L'analisi di Nikola Milnkovic
"Fa male perdere così. Mi mancano le parole, abbiamo dato il massimo ma dovevamo essere più concentrati nel finale": così ai microfoni di Sky Sport Nikola Milnkovic commenta la sconfitta della Fiorentina nella finale di Conference League contro il West Ham. "In finale i dettagli fanno la differenza, purtroppo è andata così - dice ancora il difensore viola -. Come noi pressiamo molto alti sapevamo di dover stare attenti alle palle in profondità: abbiamo letto male la situazione e ci è costato caro. Nelle finali ci sono grandi squadre, e non perdonano niente".

