
Oggi, lunedì 5 novembre 2007 entra ufficialmente in vigore il famigerato progetto Ymago. Il progetto di ristrutturazione degli uffici postali voluto dalla Posta che ha quale unico scopo, non quello di migliorare il servizio per la clientela ma bensì di aumentare gli utili attraverso la soppressioni di 500 posti di lavoro e una diminuzione salariale per il personale. Ymago ha colpito e colpito duro, in particolare nei piccoli e medi uffici, dove il personale (in alcuni casi) è stato ridotto fino ad avere una sola forza lavoro con sportello aperto, telefono che suona, clienti da servire, vendere e altro ancora. Noi l’avevamo detto (rifiutando il piano sociale) che fra le tante cose, questo progetto avrebbe avuto delle gravi conseguenze non solo per gli oramai ex Responsabili degli uffici postali ma anche per il personale addetto allo sportello (Frontoffice) che è per lo più personale femminile. E così (purtroppo) è stato. Ora c’è chi (a livello nazionale) grida allo scandalo, ma oramai la frittata è fatta. È fatta, ma non per questo si devono accettare certi metodi e certi criteri di applicazione che l’azienda sta portando avanti. Non si può per esempio accettare che venga definita “volontaria ” l’imposizione di una diminuzione del grado di occupazione (con la conseguente diminuzione del salario) che diverse colleghe in questi giorni hanno dovuto sottoscrivere. Non si può accettare che in alcuni casi l’informazione ai dipendenti sia stata approssimativa o addirittura carente. E a questo proposito abbiamo lanciato un’inchiesta interna per avere un quadro esatto della situazione. Non si può inoltre accettare che la Posta distribuisca volantini e cioccolatini ai clienti per scusarsi per gli eventuali disturbi causati dall’entrata in vigore del progetto quando, nei mesi passati, ha giurato e spergiurato (attraverso i mass media) che la clientela non si sarebbe nemmeno accorta del cambiamento. Non si può nemmeno accettare che, mentre il personale è sempre più sotto pressione e preoccupato per il suo futuro, l’azienda annunci tranquillamente utili sempre più importanti. Tutto questo è a dir poco rivoltante. Troppo facile, caro signor Gygi e accoliti, fare utili sulle spalle dei dipendenti. Troppo facile, chiedere sacrifici al personale con la pancia piena…di bonus. Per favore, smettetela di prendere per i fondelli il personale e la clientela, soprattutto quella clientela (i clienti privati) per la “nuova Posta” conta come un due di picche in quanto, crea solo colonne negli uffici ma non rende !!! Per quel che ci riguarda la battaglia contro cotanta arroganza continua con la coerenza e la caparbietà che ci contraddistingue. Angelo Zanetti , Sindacato della Comunicazione
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