
Con comprensibile entusiasmo mi affaccio per la prima volta sulla scena politica comunale. Il mio tentativo di essere eletto sarà sicuramente una scalata a mani nude senza corde, reti e paracadute. Sono sicuro che ne valga la pena in quanto amo la mia città, i miei legami sono qui, la gente che preferisco è qui, ho giocato nelle strade di questa città, ho frequentato le sue scuole, sono cresciuto nei suoi quartieri. Lugano è cambiata non voglio più stare a guardare chi minaccia la nostra qualità di vita. Sono sicuro che tanti di voi desiderano volti nuovi sulla scena politica, invece, ancora una volta, purtroppo, i nomi che al momento circolano denotano una inquietante mancanza di quel ricambio generazionale che potrebbe rappresentare un toccasana per la classe politica nostrana. Solite facce per problemi vecchi, dunque: il quadro appare tutt'altro che rassicurante. Non lamentiamoci poi che alla fine sarà l'astensionismo l'unico vincitore alle prossime elezioni. Lasciamole al bar le grida contro tutto e contro tutti. Lasciamole ai momenti d'ira irrazionali, le frasi fatte secondo cui, tanto, cambia nagott. E rendiamoci conto che, se non cambia niente, è colpa anche nostra. Perché la politica è amministrazione di un potere che viene dal Popolo e che il Popolo ha il diritto e il dovere di delegare, con il voto, la possibilità di riprendersi da questa crisi economica eleggendo persone disposte a dare l'anima per tutto ciò. Non voglio elencare le cose che non mi piacciono, ma voglio provare a cambiarle con un po' di coraggio. La mia ricetta è questa:Vorrei una città governata con onestà e trasparenza, respirabile, pulita. Vorrei che il frontalierato diminuisca e che sia data priorità di lavoro ai cittadini ticinesi, vorrei che il farabutto non possa più sentirsi incontrollato e quindi più forte degli onesti, vorrei porre un freno all'acquisto indiscriminato di terreni e abitazioni, vorrei più aree verdi in particolar modo per le persone proprietarie degli amici a 4 zampe, vorrei accurati controlli dell'insediamento di nuovi cittadini stranieri e delle loro poco chiare attività economiche, vorrei si arrivasse ad abolire la norma che, nei contratti d’affitto, prevede di vietare di possedere o detenere animali domestici. Questa è la mia ricetta, la ricetta che desidero condividere con tutti quelli che la pensano come me, la ricetta che intendo servire con costanza impegno e partecipazione. Datemi il voto! Voglio poterla realizzare al più presto e mangiare insieme a voi un piatto più sano e nutriente. Werther “Miro” Monti Candidato PPD al Consiglio comunale di Lugano
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