
Opposizione ATA: necessario un esame d’impatto sul Centro Swatch a GenestrerioAnche l’ATA Associazione traffico e ambiente, Sezione della Svizzera italiana, ha presentato un’opposizione al progetto della Distico SA, azienda legata al gruppo Swatch, per un «centro di produzione, assemblaggio e distribuzione» della ditta orologiera a Genestrerio. Come già i Cittadini per il territorio del Mendrisiotto, l’ATA-SI ritiene che, per le sue dimensioni, il progetto vada sottoposto a un serio esame di impatto ambientale. Andrebbero inoltre approfonditi gli effetti sulla viabilità del Mendrisiotto degli ulteriori 250 posti di lavoro, prevedibilmente in maggioranza frontalieri. Secondo l’ATA-SI la pubblicazione della domanda di costruzione per soli 15 giorni, così com’è avvenuta, non può essere considerata valida e va ripetuta. L’associazione fa notare che «lo stabile previsto ha dimensioni sproporzionate per il comparto in cui si insedia e il suo impatto paesaggistico è eccessivo per una zona di pregio come la Prella, dove la presenza di ambienti naturali e di spazi agricoli è ancora prevalente». L’ATA-SI avverte inoltre che lo stabilimento causerà un ulteriore aumento del traffico in una regione – il Mendrisiotto – che ha già oggi problemi di mobilità. La zona dove sorgerebbe il centro di assemblaggio e distribuzione non è servita dai trasporti pubblici, sicché la maggior parte degli impiegati lo raggiungerebbe con l’auto privata. Inoltre, «verosimilmente, vista la natura dell’impianto, cominceranno a transitare anche automezzi pesanti». L’ATA-SI chiede quindi un esame dettagliato del traffico indotto dal nuovo stabilimento e un «piano di mobilità aziendale» per i 250 impiegati. Secondo l’associazione, la domanda di costruzione va ripetuta e, considerati gli spazi, le superfici e la destinazione d’uso, corredata da «un esame di impatto ambientale, secondo le disposizioni di legge». L’impatto paesaggistico dell’ennesimo capannone va mitigato sia con misure di compensazione interne, sia con compensazioni ambientali esterne, «prendendo spunto dal recente studio del WWF: “Progetto di messa in rete degli ambienti naturali e seminaturali del Laveggio”. In questo senso l’ATA-SI chiede un incontro con la Swatch SA. Werner Herger, segretario Associazione Traffico e Ambiente per la Svizzera italiana
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