
L’ATA, Associazione traffico e ambiente, Sezione della Svizzera italiana, si congratula col Consigliere di Stato Claudio Zali per l’intenzione di intervenire sulle grandi concentrazioni di posteggi per i lavoratori. Si tratta di una misura che può favorire una riduzione del traffico stradale in comparti spesso congestionati, come il Mendrisiotto e il Luganese. Può inoltre indurre le ditte ad adottare provvedimenti per la mobilità aziendale, come la condivisione dell’auto (car pooling, car sharing), lo spostamneto con bus aziendali o coi trasporti pubblici. Per l’ATA-SI è chiaro che, se vi sono posteggi abusivi, essi vanno eliminati, indipendentemente da chi li usa.
L’ATA-SI ha spesso denunciato che, in particolare presso i grandi attrattori di traffico, vi sono posteggi abusivi, com’è il caso del comparto San Martino a Mendrisio (Foxtown). V’è inoltre lo scambio di posteggi fra ditte, posteggi riservati ai lavoratori, ma usati anche dal pubblico generale durante i finesettimana e zone in cui il numero dei parcheggi supera i valori di pianificazione. In alcuni casi l’associazione è anche intervenuta con opposizioni e ricorsi. Non di meno, molte misure sullo stazionamento previste anche dai Piani dei trasporti e dai Piani di risanamento dell’aria sono purtroppo in gran parte rimasti lettera morta.
Intervenire non solo sui posteggi per i frontalieri
L’ATA-SI approva dunque gli interventi annunciati dal Direttore del Dipartimento del territorio e spera che dalle intenzioni si possa passare rapidamente ai fatti. Per l’ATA, comunque, tutte le situazioni di posteggio abusivo vanno sanate, indipendentemente da chi li usa. Inoltre, come in molti altri Cantoni, i posteggi dei centri commerciali dovrebbero essere a pagamento, come avviene per i parcheggi nei centri delle città. Dedotte le spese per l’istallazione e la gestione, il rimanente degli introiti potrebbe essere usato per finanziare i trasporti pubblici a beneficio delle stesse aree commerciali o per misure di compensazione ecologica. Ciò permetterebbe di compensare almeno in parte l’impatto dei grandi generatori di traffico. Lo stesso Piano direttore cantonale (scheda R8) prevede d’altronde «la possibilità di introdurre una tassa di stazionamento e il relativo sistema tariffale», oltre a contemplare misure per favorire i trasporti pubblici e il traffico lento.
Il Piano di risanamento dell'aria del Mendrisiotto
L'ATA ricorda anche che il Dipartimento del territorio aveva pubblicato nel 2005 il Piano di risanamento dell'aria del Mendrisiotto che raccoglieva una serie di provvedimenti per promuovere una politica dei trasporti sostenibile. Questo piano dei provvedimenti si basa sulle normative della Legge sulla protezione dell'ambiente e dell'Ordinanza sull'inquinamento atmosferico e vincola le autorità cantonali e quelle comunali alla medesima stregua di un piano direttore. Purtroppo questo importante documento, discusso ed accettato in seno alla Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto, è rimasto per troppo tempo chiuso nei cassetti e la situazione è andata sempre più degradandosi.
Per l’ATA-SI gli interventi annunciati dall’on. Zali sono dunque un primo passo nella giusta direzione. Si tratta ora di riprendere e implementare anche le altre misure contenute nel PRAM che delineano una strategia più ampia, volta a contenere – nei limiti del possibile – gli spostamenti in automobile, favorendo un riequilibrio con i trasporti pubblici.
Werner Herger, Segretario ATA-SI
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