
Considerate le numerose critiche al nuovo Piano della viabilità del Polo Luganese (PVP), l’ATA Associazione traffico e ambiente, Sezione della Svizzera italiana, chiede che ne sia stilato un primo bilancio. Le colonne prima della mega-rotonda sul Piano del Vedeggio, le ripetute lamentele della cittadinanza sulla conduzione del traffico, i ritardi degli autobus, l’assenza di misure a favore del traffico “dolce”, l’ipotesi di allargare Viale Cattaneo (abbattendo alberi e restringendo i marciapiedi), la continua realizzazione di nuovi autosili in centro (LAC, ospedale Italiano e altri in progetto), ecc. sono segnali preoccupanti. Sarebbe quindi ora di fare anzitutto un bilancio dell’efficacia delle misure fin qui adottate, prima di continuare la cieca corsa verso più strade, più traffico, più colonne e minor qualità di vita. “Con l’apertura della galleria Vedeggio-Cassarate, come un cubo di Rubik, una dopo l’altra si comporranno le facce della città del futuro”, così scrive la Commissione regionale dei trasporti (CRTL) sulla sua homepage. Di queste facce finora se n’è vista una sola, quella stradale, critica l’ATA. Eppure, l’associazione - insieme al WWF - aveva ritirato un ricorso contro la galleria proprio perché Cantone e CRTL si impegnavano a realizzare le misure fiancheggiatrici insieme al tunnel. Questa promessa è tuttora in gran parte disattesa. L’ATA-SI riconosce che le linee d’autobus sono state riorganizzate, che è stato potenziato e migliorato lo snodo centrale della “pensilina Botta”, che il traffico su via Besso e via San Gottardo è diminuito (in certe fasce orarie), che è entrato in vigore il tariffario Arcobaleno integrale e le altre note positive che si possono individuare. Tuttavia, nel complesso, il nuovo PVP non sembra aver ridotto il traffico in città e favorito un maggior uso dei trasporti pubblici. Purtroppo, complice anche la soppressione di diverse corsie preferenziali, i bus sono spesso in ritardo. È vero che ci vuole del tempo prima che l’utenza si abitui alle novità e che certi aggiustamenti sono inevitabili. Ma proprio per questo - e per evitare interventi improvvisati e magari controproducenti - a tre mesi dall’apertura della galleria un primo bilancio sarebbe d’obbligo. Se si vuole risolvere il famoso “cubo di Rubik”, tutte le facce devono essere visibili. In altre parole, se il PVP vuole essere complessivo e integrato, sarà bene valutare l’effetto delle mosse fatte finora e indicare quali sono le prossime, senza dimenticare che le misure devono reggere sia singolarmente quanto nel loro insieme. I problemi non mancano: in genere, ai semafori, i pedoni aspettano un’eternità prima di poter attraversare. A Cornaredo, dove ha anche aperto un nuovo grande supermercato, i percorsi pedonali sono inesistenti o ridotti ai minimi termini. Lo stesso vale per i ciclisti. Fra l'imbocco della galleria e il centro studi è stato creato un bel sentiero, ma non è raggiungibile in bici. Anche il servizio bus per questo centro commerciale è scarso, come resta poco attrattivo anche quello per Grancia (altro punto d’attrazione commerciale). Una corsia supplementare in viale Cattaneo, come prospettato dal Municipio, sarebbe un intervento avulso dal contesto del PVP (che già di per sé non è il massimo della modernità in fatto di piani dei trasporti). L’ATA apprezza che, a un recente dibattito sul traffico, sia la municipale Giovanna Masoni Brenni sia il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli abbiano sostenuto che non si debbano più costruire strade nell’agglomerato, incentivando invece i trasporti pubblici. L’ATA concorda sulla necessità di trovare un miglior equilibrio fra i diversi mezzi. Ricorda tuttavia che il Piano d’agglomerato del Luganese prevede, oltre alla Vedeggio-Cassarate inaugurata in pompa magna tre mesi fa, la circonvallazione stradale Agno-Bioggio (che la Lega vorrebbe prolungare in galleria fino a Ponte Tresa), la galleria stradale da Cornaredo verso Gandria e l’Italia, una nuova strada sulla trincea di Massagno, potenziamenti stradali
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