
Amiche ed amici liberali radicali, gentili ospiti, è con un particolare sentimento che apro questo comitato cantonale, essendo stasera l'occasione per congedarmi da voi in qualità di presidente del partito, avendo, come tutti sapete, rassegnato le mie dimissioni. Ma prima di congedarmi vorrei soffermarmi sulle ultime Elezioni federali. Con grande piacere apro dunque questa riunione ricordando il risultato ottenuto da Fabio Abate nel ballottaggio per il Consiglio degli Stati: un risultato sofferto e risicato ma che dà al Partito la soddisfazione di essere riuscito a mantenere il seggio di Dick Marty. Non era per niente un risultato scontato, in quanto correvamo contro tutti, facendo affidamento sulle qualità e lo spessore di Fabio Abate e sul sostegno del Partito e di quelle persone che riponevano in lui la loro fiducia. Siamo quindi tutti orgogliosi di questo risultato, che rappresenta un punto importante di partenza per costruire il futuro di questo partito. Non sto ad addentrarmi nelle cifre del risultato, lo faremo alla trattanda successiva, nella quale Alex farà l'analisi distretto per distretto. Purtroppo gli impegni federali non hanno permesso a Fabio ma anche a Ignazio e Fulvio di essere fra noi stasera, ma gli voglio ugualmente porgere a nome di tutti voi un caloroso ringraziamento e un grande applauso di augurio per il lavoro che lo attende a Berna. …… Ma voglio rivolgere un augurio anche a Fulvio Pelli, il nostro presidente nazionale, che in questi giorni sta sostenendo i preparativi per difendere il secondo seggio PLR in Consiglio federale. Giungano a lui i nostri auguri affinché l'obiettivo possa essere raggiunto, lasciando così intatta la presenza liberale radicale nel Consiglio federale. Dopo il livello federale, alcune considerazioni sul momento politico cantonale. Abbiamo collaudato l'avvio del quadriennio con il dibattito sul preventivo 2012. Un preventivo che ha fatto e che farà discutere e che non ci soddisfa, in quanto presenta una situazione finanziaria gravida di incognite e di preoccupazioni, senza una configurazione in un quadro programmatico di legislatura, non essendo in effetti disponibili le LD e il PF. Inoltre riscontriamo la latitanza della Lega, che detiene la maggioranza relativa in Governo, la quale non ha saputo o voluto indicare la rotta che intende perseguire nei prossimi anni. Un compito questo che il nostro partito, in passato, si era sempre responsabilmente assunto e che ora viene a mancare, mancandoci i numeri. La nostra posizione è critica sul preventivo, e ci ha portato ad essere contrari a una serie di misure di contenimento, come quella chiesta ai comuni, il taglio allo spillatico e la riduzione del compenso per le famiglie affidatarie. Siamo coscienti che queste modifiche hanno come conseguenza il peggioramento del disavanzo d'esercizio del Cantone. Il nostro vuole essere comunque un segnale responsabile, affinché chi detiene la maggioranza in Governo abbia ad assumersi anche il ruolo conseguente, e abbia il coraggio di chiarire ai ticinesi quali sono, secondo loro, gli spazi di manovra per assorbire i ca. 200 Mio di peggioramento finanziario che dovremmo mettere in conto se fossero accettate le iniziative giacenti sul tavolo del Governo e proposte dalla stessa Lega, come gli sgravi e la 13° AVS. Questi sono attualmente i grimaldelli che la stessa Lega utilizza per la contrattazione politica su altri fronti, traendone visibilità e consenso politico, specchi per le allodole per l'elettore ticinese. Rivolgiamo quindi un invito al Governo a voler rivedere alcune posizioni, tra le quali la necessità di trovare una condivisione a lungo termine degli impegni coi comuni in merito alle strategie di una manovra finanziaria, così da riaggiornare al più presto la situazione finanziaria. Gli squilibri valutari stanno creando non poche difficoltà alle imprese ticinesi. Numerosi posti di lavoro sono a rischio. Sono dati preoccupanti, ma noi ci impegneremo come sempre per adottare tutte le misure necessarie a sostegno de
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