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Ospiti
Walter Gianora: Grazie Fulvio Pelli
Redazione
16 anni fa
Intervento del presidente Walter Gianora alla riunione di Comitato cantonale del 23 settembre 2010

Care amiche e cari amici, gentili ospiti,non posso esordire in questa serata senza ritornare alle nomine dei due consiglieri federali Schneider-Ammann e Sommaruga avvenute ieri. È stato un avvenimento che ci ha coinvolti come partito cantonale in duplice modo.Il primo, in quanto un nostro rappresentante politico, Ignazio Cassis che abbiamo designato in questa sala circa un mese fa, in una memorabile serata piena di emozioni, ha sostenuto fino in fondo una dignitosa battaglia a favore della coesione nazionale Svizzera, ribadendo con convinzione l’importanza della cultura italofona ai fini di questa coesione; e ci è riuscito con parole chiare aprendo una breccia nell’Assemblea federale. Dobbiamo dire grazie di cuore ad Ignazio, come dobbiamo dire che ha sbagliato chi ha giudicato errata o inopportuna la sua candidatura, che aveva ottenuto, forse per la prima volta, l’unanime consenso delle forze politiche ticinesi di governo. Un segnale forte che ci ha permesso di attirare l’attenzione su una situazione che perdura ormai da 11 anni, e che stride di fronte alla logica della multiculturalità nazionale, con l’assenza della terza Svizzera culturale nel Governo federale.Il secondo concerne la vittoria che dobbiamo riconoscere a Fulvio Pelli, una vittoria delle sue strategie, che hanno permesso al partito svizzero di salvaguardare il secondo seggio in Consiglio federale. Anche a lui dobbiamo quindi dire grazie. Per concludere questo capitolo, posso affermare senza ombra di dubbio che la saggezza dell’Assemblea federale ha regalato al paese due consiglieri federali di alto livello, portatori di sani valori – quali la mediazione e la concordanza – fondamentali per garantire un’efficace politica nazionale. Fatto degno di rilievo, perché rappresenta una primizia, è la maggioranza femminile in Consiglio Federale, da salutare con soddisfazione e interesse, in una nazione dove tendenzialmente i cambiamenti stentano a prodursi. Auguriamoci che questo governo sappia attuare una politica collegiale ed efficace in favore di tutte le regioni che compongono la Svizzera.Anche Giuseppe Buffi, in uno dei suoi memorabili scritti che ci ha lasciato, diceva: “Là dove minor vigore hanno i contrasti e maggior corso hanno le mediazioni spontanee, là dove meno forte si fa il richiamo alle bandiere (…….), molto più alto e molto più nobile è il senso civico, più concreta è la possibilità di costruire qualcosa”.Non a caso ho citato Giuseppe Buffi, in quanto sono ancora fresche le emozioni che abbiamo vissuto sabato scorso a Bellinzona nel ricordarlo, con una memorabile manifestazione. È stata una serata veramente intensa, che ci ha regalato momenti di riflessione e di ammirazione per quei valori di cui lui è stato portatore convinto nel corso della sua azione politica.Un inestimabile patrimonio che il Partito e tutto il Paese gli riconosce, e che con la giusta fierezza può essere messo a disposizione delle giovani generazioni. Un partito come il nostro, che fa leva sul senso di responsabilità individuale, e sulla ragione, deve sforzarsi continuamente di richiamare questi sani principi. In particolare in un momento politico caratterizzato dall’imbarbarimento dei toni che coprono e soffocano la corretta informazione. Informazione di cui ogni cittadino ha il diritto di poter beneficiare per disporre di tutti gli elementi per una serena riflessione. Non vogliamo essere vittime passive di una progressiva spettacolarizzazione e di un’enfatizzazione mediatica, a volte ossessiva, del dibattito politico. La politica non deve essere un prodotto commerciale, la politica deve servire essere, prima di tutto, al servizio dei cittadini. Mediatizzare, innescare la logica delle tifoserie rissose e contrapposte e creare confusione serve solo a costituire un substrato sociale arido su cui nessuna semente prodotta dalla ragione riesce ad attecchire.Ad una classe politica rissosa, corrisponde inevitabilmente un paese rissoso e irresponsabile, tocca quindi a

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