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Waldo Bernasconi - San Gottardo: il WWF la racconti giusta
Redazione
11 anni fa

L’Associazione svizzera dei trasportatori stradali prende atto della risoluzione votata dall’Assemblea dei soci del Wwf apparsa sul quotidiano “La Regione” del 28.04.2015 con la quale affermano che il trasporto su strada danneggia esseri umani, animali e piante e che per questa ragione bisogna dire NO ad un secondo tubo autostradale al San Gottardo. Sul principio in merito ai danni ci trova perfettamente d’accordo. Che siano solo causati dalle merci in transito sui camion e non anche dalle persone (anche membri del Wwf in transito sulle automobili) ce lo devono ancora spiegare.

La posizione rivendicata dalla ASTAG mi sembra molto chiara. Ciò che rivendichiamo è la realizzazione di un tunnel di risanamento (NON UN RADDOPPIO) senza aumentare la capacità dei transiti per una sola questione di sicurezza. Tutte le altre varianti esaminate sono stato scartate perché non difendibili dal punto di vista giuridico, politico, e meno ancora da quello della sicurezza. Quindi, maggior sicurezza e protezione per tutti gli utenti (con camion – Bus e vetture) che transiteranno a lavori ultimati. Tutte le altre rivendicazioni espresse da parte di chi ha cercato in tutti i modi, con le menzogne o come in questo caso con le false definizioni, rischiano di confondere l’opinione del cittadino. Comunque non hanno convinto la maggioranza dei politici da noi eletti. Precisiamo pure che per gli autotrasportatori i transiti in sicurezza nelle galleria stradali e autostradali è una condizione indispensabile, per la protezione delle persone e non per degli interessi finanziari a noi ancora sconosciuti, come affermato gratuitamente dal Wwf.

Le trappole non vanno bene per gli animali così come la trappola attuale del San Gottardo, con una sola canna con due sensi di marcia, non va bene per le persone. È altrettanto chiaro che per le merci esistono anche i binari oltre ai camion. Ma è pur vero che la merce non arriva da sola dal luogo di produzione alla stazione e dalla stazione non arriva al domicilio di chi l’ha ordinata. Nemmeno se sono membri del Wwf. Anche per questa ragione alcune ditte di trasporto hanno creato la Hupac sviluppando i sistemi di trasporto “Rola” e “TCNA” oltre al servizio “Cargo domicilio”.

Per concludere ricordiamo che se sui percorsi di transito da Chiasso a Basilea/Sciaffusa (come da voi citato) ci sono i camion di 40 tonnellate targati nella nuova UE, dove gli stipendi non superano i 600. 00 Euro al mese, questo è anche grazie alla vostra politica ed ai vostri consigli. La Germania ha già rimediato a questo inconveniente imponendo, a tutti i membri della UE, un minimo salariale per gli autisti che entrano sul loro territorio. La Francia segue e noi, come dei bravi scolaretti siamo sempre qui a guardare dalla finestra in modo totalmente passivo. Per ulteriori chiarimenti la ASTAG è ben volentieri anche a vostra disposizione.

Waldo Bernasconi (Beltramina)

Presidente ASTAG - Sezione Ticino

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