
Non entro nel merito dello scambio di pareri fra l’ing. Fabio Pedrina e l’onorevole Franco Celio apparso sulla “Regione” del 5 febbraio e nemmeno per il prezzo pagato per l’apertura dei cieli europei alla Swissair. A Fabio Pedrina rispedisco semplicemente le accuse gratuite e le sue affermazioni esternate verso la nostra Associazione, che non corrispondono assolutamente alla realtà dei fatti.
E lo servo subito: 1. Non è grazie all’Iniziativa delle Alpi e al suo “guinzaglio”, se il traffico stradale è diminuito. Lui lo sai benissimo!
2. Si rivolge all’onorevole Franco Celio quale storico per poi lanciare accuse verso la Astag per un presunto calo di braghe che tale non è. Infatti, l’UE, a quel tempo aveva offerto, al Consigliere federale (del Suo partito), la disponibilità per un pagamento della tassa di transito (Chiasso – Basilea) di Fr.680.00 (non 600.00) per circa 394'000 veicoli in transito da confine a confine (dato del 2014 forse in quegli anni qualcuno in più). Ciò vuol dire per un incasso totale di circa 270 milioni di franchi/anno. Ebbene, il suo Consigliere federale ha rimescolato le carte preferendo applicare una “Tassa sul Traffico Pesante Commisurato alle Prestazioni” (TTPCP) di soli Fr. 300.00 per il transito nord – sud ma colpendo pure tutti i camion in circolazione sia sulle strade nazionali, cantonali, principali e secondarie, sui piazzali ed accessi privati senza dimenticare la retro marcia per un importo ingannevole di soli 2,5 centesimi al chilometro (media) e sottacendo il fatto che tale importo andava moltiplicato per il peso lordo del veicolo e conteggiato in ogni modo sia con il camion carico che vuoto e concedendo, tra l’altro, l’innalzamento graduale del limite massimo del peso lordo da 28 a 40 tonnellate! Quindi, con lo scherzo della riduzione da franchi 680.00 a franchi 300.00 nella cassa delle Confederazione sono entrati, ogni anno, ben 1.5 miliardi di franchi! N.B. aggiungendo poi, come tocco finale l’IVA dell’8%.
Questa è la realtà dei fatti tra l’altro ben conosciuta dall’ing. Fabio Pedrina. Aggiungo pure, che la nostra Associazione ha da sempre ricordato che non si trattava di una tassa SUI camion, ma semplicemente di una tassa occulta incassata TRAMITE i camion che eseguono trasporti di tutte le merci occorrenti al cittadino svizzero eseguiti, naturalmente, dai camion immatricolati CH! Questo è il perfido meccanismo che la Astag ha sempre contestato, sia in Svizzera che a Bruxelles.
Tanto per rendere l’idea, la tassa per un camion immatricolato CH con un peso lordo di 40 tonnellate, che percorre 80'000 chilometri all’anno (sia vuoto che carico che in retromarcia) ammonta a 80’000 franchi all’anno + IVA dell’8%.
Alla fine possiamo dire che ancora una volta il cittadino “ignaro e fiducioso” è stato gabbato da chi ha voluto la TTPCP e che oggi, guarda caso ancora e sempre Fabio Pedrina, tenta di rivoltare “le carte” confondendo il cittadino, sollecitandolo pure a rifiutare un logico risanamento della galleria così come caldamente proposto e sostenuto dal Consiglio Federale.
E qui c’è un’altra falsità! La Astag non ha mai sostenuto in modo sguaiato un SI al “tunnel di risanamento” per le ragioni citate da Fabio Pedrina. Noi abbiamo sempre e solo rivendicato il diritto ad un transito in piena sicurezza, vale a dire una corsia di marcia più una di emergenza. Mai comunque due corsie senza quella di emergenza (immaginate la galleria di Melide) per ben 17 chilometri. Sarebbe una cosa fuori di testa. Inimmaginabile e non praticabile nemmeno da parte dei professionisti del volante. Insostenibile poiché troppo massacrante!
A questo punto viene spontaneo un esempio: oggi possiamo dire che chi salta con l’elastico dalla diga della Verzasca sono sicuri di ritornare al punto di partenza mentre quando si entra nella galleria stradale del San Gottardo non siamo mai sicuri di uscire.
Per terminare informo che la nostra Sezione della Astag partecipa regolarmente alle riunioni della “Unione Europea degli autotrasportatori” (UETR) da ben cinque anni. Mai siamo entrati nelle discussioni legate alla galleria stradale del San Gottardo. A livello europeo sostengono il trasporto delle merci tramite ferrovia organizzando il trasporto delle merci non accompagnate, quindi non sulla strada e senza far ricorso al carico dei veicoli sui treni. Così facendo si evita un cumulo di costi fissi e variabili non indifferente. Questa scelta è stata pure ribadita anche nel corso di una interessante visita che abbiamo proprio organizzato con la presenza di questo importante gruppo di lavoro al cantiere della galleria di base della ferrovia che ha avuto luogo il 14 novembre del 2014.
Quindi è assolutamente falso quando si afferma che le pressioni della UE non tarderanno a manifestarsi per aumentare il numero delle corsie di marcia nella futura galleria stradale come pure sono false e fuorvianti quelle pubblicazioni che appaiono sui quotidiani e che rappresentano un fiume di camion accanto a un NO cubitale. Tutto falso! La nostra Associazione si tiene ben volentieri a disposizione per chi, in questo momento, desidera approfondire questa problematica.
Waldo Bernasconi (Beltramina)Presidente della Sezione – Ticino della Astag
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