Verdi
Votazioni del 29 novembre, i Verdi del Ticino prendono posizione
Redazione
27.10.2026 11:43

Foto: ©Gabriele Putzu
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L'opinione dei Verdi del Ticino.
Il Comitato Verdi del Ticino ha preso posizione sugli
oggetti federali in votazione il 29 novembre 2026.
Verdi del Ticino respingono convintamente la modifica
della legge federale sul materiale bellico, ritenendola in evidente
contraddizione con la tradizione diplomatica e umanitaria della Svizzera. Non è
accettabile che Paesi coinvolti in conflitti armati, tra cui anche regimi
autoritari che violano sistematicamente i diritti civili e umani, possano
accedere ad armi prodotte in Svizzera. Attualmente i Paesi destinatari del
materiale bellico non sono autorizzati a rivenderlo senza un consenso della
Confederazione. Attraverso la modifica proposta, la Svizzera rischierebbe di
dotarsi di uno dei regimi di controllo delle esportazioni di armi più
permissivi d’Europa. Le esportazioni di materiale bellico svizzero hanno
raggiunto cifre record in questi ultimi anni; un allentamento della
legislazione non è quindi necessario, e servirebbe solo ad aumentare i profitti
dell’industria bellica, rendendoci complici di violazioni del diritto
internazionale e indebolendo la prevenzione contro i crimini di guerra.
Viene sostenuta l’iniziativa sui fuochi d’artificio.
L’esplosione dei fuochi d’artificio privati rumorosi crea stress e disagio
negli animali così come nelle persone. I fuochi d’artificio producono inoltre
ogni anno circa 1300 tonnellate di rifiuti che si depositano su terreni
pubblici e agricoli e liberano grandi quantità di polveri fini (si stima il
2-3% del totale in Svizzera). Con le siccità sempre più persistenti, anche il
pericolo di incendi dovuti ai fuochi d’artificio aumenterà considerevolmente.
Con la nuova regolamentazione rimarrà possibile organizzare fuochi d’artificio
in occasione di festività pubbliche, ma verranno limitati i fuochi d’artificio
rumorosi organizzati da privati che arrecano danno a molti e un piacere
effimero a pochi.
Verdi del Ticino si esprimono a favore
dell’innalzamento dell’IVA destinato al finanziamento della tredicesima AVS.
L’innalzamento dell’IVA non è la soluzione auspicata, anche se va detto che
l’aliquota IVA ridotta rimane invariata, escludendo così beni di prima
necessità. Purtroppo però, con le attuali maggioranze in Parlamento è difficile
che si trovino soluzioni più sociali ed eque di quella in votazione. Questa
proposta rappresenta quindi un compromesso per contribuire alla stabilità
dell’AVS, ed evitare che nel futuro prossimo la maggioranza borghese attacchi
nuovamente questa importante conquista sociale proponendo riforme come
l’innalzamento dell’età pensionabile. Per Verdi del Ticino le ulteriori misure
che saranno necessarie in futuro per colmare i deficit dell’AVS dovranno essere
più sociali ed eque, quindi dovranno essere soluzioni che si basino sul reddito
(trattenute salariali).
Viene espressa inoltre una raccomandazione negativa
sull’iniziativa sull’imposizione fiscale dei coniugi. La penalizzazione fiscale
del matrimonio è già stata abolita con l’imposizione individuale accettata dal
popolo in marzo di quest’anno. Verdi del Ticino non vedono pertanto alcuna
necessità di agire nuovamente e potenzialmente in modo contraddittorio su
questo tema.

