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Verdi - Sostegno al referendum contro il modello “ Managed Care”
Redazione
15 anni fa

I Verdi del Ticino ritengono che la modifica legislativa della LAMal decisa dal Parlamento svizzero il 30 settembre 2011, di principio mirante a favorire un’organizzazione razionale ed efficiente del sistema sanitario svizzero, di fatto è frutto di numerosi compromessi e contrattazioni e rischia di generare più problemi di quanti non possa risolverne. In particolare sono da ritenere un peggioramento rispetto alla situazione attuale la limitazione della libera scelta dei fornitori di prestazioni, la promozione di una sanità “a due velocità”, la messa in opera di un sistema amministrativo molto complesso (e probabilmente anche oneroso) e l’opposizione di una gran parte del corpo medico.Una miglior gestione del singolo paziente dalla diagnosi alla terapia, sia dal punto di vista dell’efficienza che da quello del controllo dei costi, potrebbe essere ottenuta attraverso altre soluzioni meno complicate: la promozione del sistema del “gate keeper”, o formula del “medico di famiglia”, già proposta da diverse casse malati: il medico di famiglia, appunto, è il coordinatore del trattamento dei suoi pazienti, che solo attraverso di lui possono essere indirizzati agli specialisti e agli altri terapisti, l’introduzione della cartella elettronica del paziente, accessibile con il suo accordo agli operatori sanitari (“carta sanitaria”).I Verdi del Ticino, per le motivazioni citate, sostengono il Referendum contro il modello di “Managed care” previsto dalla revisione della LAmal del 30.9.2011 ed auspicano una discussione ed un’analisi più approfondita delle reti di cura integrate esistenti nella Svizzera tedesca.

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