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Verdi Lugano: interrogazione sulla salvaguardia del verde a Lugano
Redazione
15 anni fa

Riassumiamo qui di seguito, su segnalazione di cittadini e cittadine, una serie di osservazioni e rispettive domande al Municipio.

1. Parco Ciani – cantiere per il raffreddamento del Centro di Calcolo. Per un anno una zona del parco era inutilizzabile, per raggiungere il Belvedere si era costretti a camminare, in fila indiana, su pannelli scivolosi. Sono stati tagliati due importanti platani in riva al lago, mentre altri alberi (una vecchia quercia, un giovane platano, e un grosso Liquidambar a tronco doppio) erano stati ritenuti meritevoli di protezione, ma evidentemente la protezione era insufficiente per salvaguardarli, poiché in seguito sono stati tagliati (anche un cedro imponente all'interno del parco del Liceo, per lo stesso cantiere). Per quale motivo è stato scelto il Parco Civico, il luogo più prezioso e delicato, invece delle vaste fasce di rive ormai urbanizzate, apparentemente più adatte per collocarvi i tubi di raffreddamento del Centro di Calcolo?2. In Via Cortivo, cantiere Herzog-Demeuron, dopo i tagli di grandi alberi nel mese di maggio, durante l’estate sono stati tagliati altri alberi di grandi dimensioni, sani e che stavano fuori dal perimetro dello scavo. Apparentemente i tagli servivano per facilitare l’accesso al cantiere. Chi ha dato il permesso? Con che motivi? Come verrà risarcito il danno?3. In Via Riviera, cantiere di Villa Helios: la protezione dei tre grandi cedri è corretta? Con lo scavo che rasenta le radici, non rischiano di morire? Se ciò dovesse succedere per inosservanza delle regole per la protezione degli alberi sui cantieri, quali sono le sanzioni e quali risarcimenti deve fornire il responsabile?4. Con piacere abbiamo saputo (risposta del Municipio all’interrogazione 315 del 3.2.2010) che la prassi è “la fossa di scavo delle dimensioni di ca. m 2.00x2.00, la cui superficie dovrebbe rimanere permeabile”. Chiediamo ora al Municipio di indicarci dove possiamo trovare alberi messi a dimora secondo quanto previsto. Purtroppo noi vediamo solo alberi piantati e un nuovo manto di asfalto immediatamente steso quasi fino al tronco. Così lungo Via Ciani, in Via Besso davanti all’ex-Villa Antonietta, e in Via Peri (dove due delle tre magnolia grandiflora, con un’apertura minuscola, sono già morte). Chiediamo di farci vedere almeno un caso dove si è potuta applicare la regola citata dal Municipio.5. Parco San Michele, una conifera direttamente sotto i due platani avvelenati per la vista lago dell’ex-Kurhaus di Ruvigliana era visibilmente sofferente l’inverno scorso, ora è stata tagliata (v.foto 1, la ceppaia). Sono state eseguite delle analisi per accertare se la causa del deperimento è lo stesso veleno che ha ucciso i due importanti platani che coprivano la vista lago dell’ex-Kurhaus? Dobbiamo temere per la salute del platano superstite, pochi metri a valle? Se fosse così, in che modo il Municipio farà risarcire il danno? In che modo il Municipio intende evitare che simili atti di violenza a scopo di lucro (non si tratta di vandalismo, il vandalismo non ha un tornaconto, è distruzione gratuita, mentre qui aumentano i valori immobiliari) si ripetano, sempre di nuovo, sul territorio luganese?6. Gli antichi gelsi della Masseria di Cornaredo: uno scavo per a posa di condotte ha reciso le radici di uno dei due alberi, importante testimonianza del passato agricolo-artigianale di Lugano. Chi vigila sulla protezione degli alberi su questi cantieri?7. Sentiero di Gandria: paesaggio protetto di importanza nazionale, “hot spot” di biodiversità (e per questo con parecchio potenziale  turistico) con specie protette sia a livello federale che cantonale e una quantità di specie della lista rossa , in parte uccise dai trattamenti con gli erbicidi e dai decespugliatori. Sono anche stati tagliati alberi di specie rare (bagolaro e carpino nero). Il Municipio è al corrente che l’impiego di erbicida è illegale? Il Municipio dispone di una cartina o altro strumento che permetta agli addetti ai lavori di ricon

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