
Un proverbio africano recita: “Il giovane cammina più veloce dell'anziano, ma l'anziano conosce la strada".
Lo spopolamento delle valli del Ticino è un fatto concreto e grave. I motivi sono molti e variano in parte da valle a valle, potrei definirli quasi secolari. Ricette mi-racolose non ve ne sono e finora tutte le politiche regionali hanno finora solo fre-nato questo fenomeno. A questa realtà vi si aggiunge quella che la percentuale di persone anziane in questi villaggi è in aumento. Poche o nessuna le nascite, la ge-nerazione dei baby-boomer – fra cui anch’io mi colloco – sta giungendo tutta al pensionamento e rappresenteremo una fetta importante della popolazione.
Una parte della politica continua a dire che bisogna lasciare il passo alle giovani generazioni e che è necessario un ricambio. Giusto, ma - parafrasando un antico adagio - attenzione a “non buttar via con l’acqua anche il… vecchietto”. Divenire “diversamente giovani” non è un peccato, anzi, è una conquista. Proprio perché mancano “braccia” nelle generazioni più giovani, gli anziani di oggi possono es-sere ancora molto utili. La medicina e le condizioni sociali e lavorative permettono attualmente e in futuro di rimanere attivi ben oltre ai 65 anni. Sia negli enti pub-blici, sia nelle associazioni l’apporto quali volontari dei “diversamente giovani” è importante e talvolta, proprio nelle valli, fondamentale.
Ricordiamoci quindi di valorizzare anche gli anziani e di non considerarli solo come un numero.
Centovalli, marzo 2024
Ottavio Guerra, Candidato PLR al Municipio: Lista no.3, candidato no.2, Candidato al CC: Lista no.3, candidato no.21

