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Un mese che vale una vita calcistica
Redazione
16 anni fa

Un mese di passione: un mese di speranze e timori.La Swiss Football League ha appena comunicato che le date degli spareggi sono state spostate al 21 e 24 maggio. Forse per evitare, il 22 maggio, la concomitanza con la finale di Champions League. Scelta sensata, certo, ma scenario che si poteva ampiamente prevedere. Vabbè.  Al momento, comunque, il nostro cruccio è un altro, anche perché non abbiamo la certezza di arrivare a giocarci lo spareggio. Né con Bellinzona, né con Lugano.Ciò che ci preoccupa, adesso, è la salute delle nostre squadre.Tornando indietro di qualche mese, ci ricorderemo come l'ottimismo la faceva da padrone.Il Bellinzona sembrava perlomeno sicuro dello spareggio, visto l'impresentabile Aarau,  a Lugano invece, senza l'ingombrante presenza del San Gallo, la Super League pareva quasi un diritto acquisito.Invece, a un mese dalla fine, siamo qui a tremare. Per come andrà a finire questo campionato, ma soprattutto per il futuro delle nostre squadre.Infatti, e questo non è certo un segreto, un eventuale fallimento sportivo di Bellinzona e Lugano quest'anno, potrebbe avere delle ripercussioni pesanti sul futuro delle due società.A Bellinzona Giulini, che ha parlato molto di stadio e poco di calcio in questi anni, non è ovviamente un uomo "del mestiere". Ormai l'hanno capito tutti. Ci ha messo poco anche Roberto Morinini. Il suo progetto non è molto chiaro e il consenso popolare che lo accompagnava di questi tempi lo scorso anno, lo sta velocemente abbandonando.L'impressione è che al presidente stiano più a cuore aspetti strutturali, sociali e magari anche umani del club. Meno, quelli sportivi.È un'impressione, certo, ma che purtroppo si rafforza con il tempo.A Lugano Pastorello non ha mai negato che il suo (o il loro, visto che è implicato anche Preziosi) impegno sarebbe stato triennale: poi in caso di fallimento, avrebbe lasciato la chiave sotto lo zerbino.Sarà davvero così?A lui Lugano, e parlo di città, piace parecchio: un po' meno invece la freddezza del pubblico bianconero.Una promozione potrebbe però cambiare prospettive e ridare slancio al progetto.Il punto sta proprio qui.  Bisogna fare risultato a tutti i costi, altrimenti le conseguenze potrebbero risultare gravissime.Lo scenario di quattro squadre in Challenge League è da far tremare i polsi.Certo, ci si prospetterebbero tanti derby e forse un rigurgito del vecchio campanilismo: ma sarebbe come tornare indietro nel tempo, con strutture fatiscenti e una pericolosa ghettizzazione calcistica.A questo punto non ci resta che tifare e sperare: in un Lugano direttamente promosso in Super League e in un Bellinzona salvo allo spareggio.Altri scenari lascerebbero delle vittime per strade. Vittime alle quali il futuro difficilmente regalerà molte [email protected]

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