
Il 9 giugno andremo a votare per l’acquisto dell’immobile ex Banca del Gottardo e nei giorni scorsi ho letto interventi sui media di due Gran Consiglieri, uno favorevole e dice che sarà tutto pronto per avere “la Cittadella della Giustizia” per il 2035 ma oggi siamo a metà 2024 l’altro intervento dice cose molto diverse e le specifica anche in modo comprensivo al cittadino lettore e mi spiego; come possiamo acquistare un immobile esistente (non dico da costruire) che viene disponibile tra 11 anni quando ai tempi (anni 60) forse in meno tempo si è costruito l’Ospedale Civico di Lugano, poi si parla che dopo il 2035 si può iniziare la ristrutturazione di via Pretorio con una spesa di 83 mio, leggendo l’intervento dello scritto contrario si capisce che forse i numeri non sono molto uguali, basti pensare che uno parla di 235 mio e l’altro di 160 anche se fa intravvedere 228, ma la cosa forse difficile da capire per noi comuni cittadini è che in viale Franscini non ci andranno uffici solo di Giustizia ma ci andranno l’Ufficio Fallimenti, l’ufficio Lafe e l’ufficio del Registro Fondiario oltre alle Preture e al Tribunale di Appello, il Ministero Pubblico aspetta il 2035 per entrare dove oggi ci sono le Preture e una volta ristrutturata la vecchia sede con gli 83 mio previsti ritorna al suo posto forse nel 2040.
Mi chiedo forse sarebbe utile che i cittadini vadano a vedere sul sito del Cantone sia i rapporti che i messaggi pubblici inerenti l’oggetto Giustizia per capire la verità.
Io penso che oggi forse ci sono posti anche in Centro a Lugano e in altre Città per insediarvi provvisoriamente certi uffici e iniziare subito a Ristrutturare quanto va ristrutturato senza demolire quanto abbiamo e di sicuro con meno di 83 mio, si perché se in via Pretorio manteniamo lo scheletro in Cemento Armato, basta analizzarlo è ancora in ottimo stato, e in 3/5 anni si risolve il problema Ministero Pubblico.
Concludendo sia i favorevoli e i contrari hanno le loro giuste ragioni, ma quello che vediamo sono dei contrasti che noi cittadini che dobbiamo votare facciamo fatica a comprendere; perciò, informiamoci bene e ci spieghino meglio.
Roberto Sanvido

