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Umberto Marra: Black list al casinò, ma col senno di poi...
Redazione
17 anni fa

Teleticino, recentemente, ha intervistato il vice sindaco di Lugano, Erasmo Pelli, che è anche presidente del CdA della Casinò Lugano chiedendogli un commento sulla truffa ai danni dei tavoli del black jack.E Pelli ha risposto che, a livello internazionale, non esiste una black list condivisa dai casinò con i nomi delle persone coinvolte in truffe alle case da gioco.Cosa penso? Che Pelli ha ragione. D'altra parte già nel 2007 ho depositato un esposto al Consiglio di Stato (consultabile qui, ndr.) nel quale domandavo appunto l'introduzione di una black-list, fra le case da gioco di Lugano e Campione. Da allora sono passati tre anni. E dal Consiglio di Stato non ho ancora avuto risposta. L'impressione, dunque, è che a Bellinzona certe problematiche vengano sistematicamente sottovalutate. Insomma: la politica non si muove. A questo punto tocca dunque al casinò di Lugano, assieme a quelli di Mendrisio e Locarno, e con il sostegno dell'Ufficio federale che controlla le case da gioco in Svizzera, cercare di fare il possibile perché questa black list venga realizzata.Ma il tempo stringe: in Italia, prossimamente, verranno infatti aperti diversi casinò. Ed è facile immaginare cosa porteranno con sé, in quanto a sottobosco di illegalità. E' dunque  arrivata l'ora di agire. Prima che, fra qualche anno, un presidente della Casinò Lugano ci dica in un'intervista che: "Bisognerebbe...". Umberto Marra, ex deputato in Gran Consiglio

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