
Anche se non si vuole pensare alle centinaia e centinaia di ticinesi che sarebbero licenziati, e nemmeno alla difesa dell’italianità, dello sport regionale, della musica prodotta e/o suonata in Ticino: se non si vuole pensare all’importanza di una informazione che non sia ostaggio delle grandi piattaforme internazionali: se non si vuole pensare a tutto questo, ma solo al proprio borsellino, una riflessione va comunque fatta.
Centro franchi in meno all’anno (sì, perché il canone scenderà comunque a 300 franchi), rischiano di non essere affatto un risparmio per il singolo cittadino, che si troverà a dover pagare per avere o lo sport, o il film, o l’informazione: e, vogliamo scommettere che le grandi piattaforme, una volta che non avranno più concorrenza, andranno a aumentare i prezzi?
Maddalena Ermotti-Lepori - deputata il Centro + Giovani del Centro

