
Il senso di giustizia dei cittadini quanto si distanzia dalla realtà giuridica?
Dai media si è appreso del proscioglimento della ex vicesindaco Marazzi Fontana, buon per lei.
Si chiude qui, salvo ricorsi, un altro capitolo di una triste storia per il nostro Comune. A livello di giustizia ci sente un po’ presi per il naso in quanto sembra che basti dire “al faseva tutt quel la” e tutto va bene dimenticandosi che “la sciampa sula fatura”, leggasi firma, la messa lei.
Ma tutto questo in un aula di tribunale non vale quindi, inchiniamoci difronte alla sentenza in quanto possiamo metterla in dubbio ma dobbiamo rispettarla. In tutti questi anni le istituzioni, che avranno pur sempre lavorato nel rispetto della democrazia, non hanno fatto certo una bella figura. Un’incisività maggiore avrebbe permesso di risolvere i problemi di Bissone in tempi molto più brevi riducendo i danni d’immagine e finanziari.
La multa irrisoria di CHF 500.- comminata dal Consiglio di Stato al ex sindaco S. De Toni per aver disatteso in modo diffuso formalità e procedure richieste dalle leggi che reggono i vari campi d’attività dell’amministrazione comunale con un modo d’agire denotante una noncuranza marcata del principio della legalità formale e materiale nell’amministrazione pubblica non è certo un deterrente valido soprattutto se si vanno a censire tutti i fatti d’irregolarità gravi avvenute nelle pubbliche amministrazioni lette sulla stampa in questi ultimi anni.
Per dovere di cronaca il tutto con l’allora ex sindaco Grosa e la ex vicesindaco Marazzi Fontana, entrambi non multabili in quanto non più in carica per una gestione della cosa pubblica, come scritto sopra, alquanto allegra. Anche qui si leggono le medesime scuse “Pensavo che”, “Non sapevo”, “una volta fatto cosa potevo fare” ecc.
In conclusione non stupiamoci se il cittadino ha sempre meno fiducia nelle istituzioni e/o nella giustizia.
Ugo BallinariCittadino di Bissone
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