
Mancano pochi giorni per eleggere chi dovrà rappresentare il Cantone Ticino a Palazzo federale. Elezioni che potrebbero rappresentare una svolta nella politica del nostro Paese. In particolare per decidere se vogliamo un concetto di Stato più liberale o più socialista. Qui nascono i dubbi che non sono solo miei.
Scelgo senza dubbio uno Stato liberale (nel senso più corretto del termine). Uno Stato che difenda e promuova le libertà individuali, l’economia, il sociale, la cultura. Uno Stato che metta al centro dell’azione politica il Cittadino, con i suoi diritti e la sua responsabilità nel decidere. Uno Stato che adempia ai compiti istituzionali che gli competono, che intervenga solamente laddove sia necessario, garante di regole del gioco chiare e uguali per tutti. Uno Stato che non sia un freno alla libertà economica e a quella imprenditoriale (intendo anche l’aspetto burocratico), pur fissando delle chiare regole del gioco.
Intendo che sia da supporto alle piccole e medie imprese, in particolare degli artigiani e dei liberi professionisti, che sono il cuore pulsante del tessuto sociale ed economico del nostro Cantone. Parlo di chi, giorno dopo giorno, garantisce professionalità e posti di lavoro, creandone di nuovi con salari dignitosi.
Quale candidato al Consiglio Nazionale ma in special modo quale libero cittadino sono da tempo impegnato nella difesa del nostro Sistema Paese che ha sempre garantito e permetterà anche in futuro di mantenere quel benessere che abbiamo raggiunto e che in Europa ci è invidiato. La campagna elettorale in corso è impegnativa, particolarmente qualificante e mi ha permesso di ri-scoprire il nostro Cantone percorrendolo dalle valli al piano, da Airolo a Chiasso, incontrando cittadini elettori attenti, per esempio a Sant’Antonino, a Vacallo, a Biasca.
Non importava l’appartenenza politica perché erano ticinesi che esprimevano fiducia nel futuro del nostro Paese, che amano la propria terra ma sanno dialogare anche con il mondo. Sentiamoci veramente impegnati, come ticinesi - meglio come cittadini della Svizzera italiana - a difendere e a sostenere i colori del nostro Cantone in un dialogo con la Berna federale. Come un cuore solo e una volontà condivisa che ci accomuni sarà possibile mantenere alta l’immagine del Cantone Ticino oltre San Gottardo!
Tobiolo Gianella Candidato PLR al Consiglio Nazionale
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