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Tiziano Galeazzi - Priorità ai nostri disoccupati
Redazione
13 anni fa

Premessa: Il nostro Cantone soffre di una disoccupazione superiore alla media nazionale. I disoccupati registrati a fine maggio 2013 erano pari al 4.2% (ca. 10'400 persone). Lo studio dal titolo "Libera circolazione: gioie o dolori?" (Ustat, pubblicato nel giugno 2012) condotto dai ricercatori dell'Ufficio di statistica cantonale, ha permesso di mettere in evidenza gli effetti negativi della libera circolazione delle persone e dell'abolizione della priorità d'impiego ai lavoratori indigeni nel nostro Cantone. In particolare, per quanto attiene alla perdita di posti di lavoro e di contrazione dei salari. Il ruolo dello Stato, nelle politiche volte a combattere la disoccupazione, è di fondamentale importanza. L'esempio che esso può e deve mostrare nell'ambito delle proprie assunzioni è certo un atto di responsabilità sociale e una chiara richiesta da parte dei cittadini, troppe volte frustrati dal fatto (o dalla sensazione) che i posti di lavoro disponibili vadano ad appannaggio della manodopera estera. Alla luce dei fatti, anche il Ticino ha scelto di prendere esempio dal Canton Ginevra (Directive Transversale) accogliendo le mozioni (UDC, Lega e Verdi) che chiedevano di verificare se gli Uffici Regionali di Collocamento (URC) dispongono dei profili necessari, prima di pubblicare un concorso esterno. Seguendo l’esempio del Cantone, anche la Città di Lugano dovrebbe attivarsi affinché si possano raggiungere i medesimi obiettivi proposti. L’amministrazione comunale di Lugano è la più articolata e numerica dopo l’organico cantonale ed ha molte similitudini con il Cantone. Ritenuto che vi siano partenze e assunzioni di vario tipo anche a livello comunale, nel caso in cui si cerchino nuove figure professionali (considerando i bilanci ridotti all’osso), auspichiamo che l’amministrazione cittadina e le società che essa detiene in azioni (Casinò, AIL, TPL), prima di assumere del personale, valutino accuratamente se all’interno del loro organico esista già un profilo corrispondente. In caso contrario, prima di emettere un concorso esterno, sarebbe auspicabile contattare l’URC per verificare se dispongono di candidati idonei. Ora, sulla base di quanto descritto sopra e sulle esperienze del Canton Ginevra, chiediamo al Municipio se: 1) È intenzionato ad elaborare una strategia che accompagni il Regolamento Organico Dipendenti del Comune (RODC) affinché nella politica di assunzione sia data la priorità ai disoccupati iscritti regolarmente all’URC o ad altre istituzioni pubbliche cantonali o comunali competenti? 2) Il Municipio applica già una simile regola? Se si, che tipo di rapporto di collaborazione esiste con l’URC? 3) Il Municipio ad ogni partenza, dimissioni o pensionamento di collaboratori, emette direttamente concorsi oppure incentiva la mobilità interna all’attuale organico? 4) Il Municipio è a conoscenza di assunzioni di manodopera estera non residente nelle Società dove detiene partecipazioni azionarie? Se si, Il Municipio sarebbe in grado di fornire l’esatta percentuale del personale estero non residente in rapporto al numero totale degli impiegati? 5) Il Municipio ha mai considerato di adottare una strategia comune che permetta anche a queste Società di rivolgersi prima all’URC o ad uffici pubblici analoghi? Tiziano Galeazzi Raide Bassi

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