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Tiziano Galeazzi - Microplastiche e incentivi, non ci siamo
Tiziano Galeazzi - Microplastiche e incentivi, non ci siamo
Tiziano Galeazzi - Microplastiche e incentivi, non ci siamo
Redazione
7 anni fa

Non trovo giustificato e motivato a sufficienza la presa di posizione governativa in merito alla mozione presentata con il collega Francesco Maggi, che chiedeva di censire e incentivare le aziende virtuose che si impegneranno in futuro ad utilizzare materie prime e materiali ecosostenibili o poco o nulla inquinanti per le acque una volta entrati nel circolo di smaltimento dei rifiuti o del riciclo.

In un mondo che sta cambiando e che le plastiche macro, micro o nano stiano facendo danni ovunque, mi pare strano che da noi si viva in un mondo "fantastico di Alice" immuni a certi problemi ambientali che toccano anche l'uomo alla fine.

Credo che il tema venga troppo banalizzato alle nostre latitudini e questo mi fa arrabbiare. Anche i controlli che vengono fatti nei nostri due laghi mi sembrano troppo ottimistici, quando poi leggi sulla stampa oltre frontiera di gravi inquinamenti qua e là ambientali.

Anche sulla produzione di prodotti che potrebbero influenzare negativamente l'ambiente (acqua e terra) non mi sembra che non si possano censire le aziende che producono o utilizzano materiale potenzialmente pericoloso. Siamo poi un fazzoletto di terra e al DFE le aziende in Ticino sono catalogate. Manco parlassimo dell'economia aziendale americana con centinaia di migliaia di aziende.

Non posso credere, infine, che non si possono incentivare le aziende specifiche a trovare nuove soluzioni sul materiale base di utilizzo per i loro prodotti (come richiesto nella mozione) e nemmeno posso credere che non le si possano premiare in qualche modo. Questo per portare le concorrenti che non si vogliono adattare a introdurre correttivi per non restar fuori mercato.

Credo che le risposte ricevute vadano in una direzione di un ‘contentino’. Sembra un fastidio in più che nessuno vuole approfondire seriamente. Guai a prendersi carico di un lavoro in più. In poche parole: "Ghè mia problemi, romp mia i scatul, lè tütt a post e sa pò faa nagott".

Tiziano GaleazziDeputato UDC

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