
Fermo restando che episodi come quello di Emmen non devono essere tollerati ma sanzionati a dovere, gli avvoltoi contro l'Esercito non hanno perso tempo, si sono precipitati in picchiata per far del caso isolato di Emmen un'ennesima battaglia contro le nostre Istituzioni e contro l'unico mezzo di difesa nazionale e territoriale che abbiamo in Svizzera escludendo i corpi di polizia.
Ovviamente ora è facile strumentalizzare e generalizzare mescolando di tutto e di più partendo da questo triste episodio. L'occasione ghiotta fa l'uomo ladro, dice il detto e in effetti i detrattori son passati ad argomenti che nulla centrano con quanto accaduto. E' stata l'occasione per riproporre l'abolizione dell'Esercito, l'abolizione della leva obbligatoria poi i detrattori sono passati al servizio civile e in fine qualcuno ha pure ventilato lo stop al rinnovo delle forze aeree, quest'ultime in un futuro prossimo dovranno sostituire parte dei jet militari. Ebbene hanno avuto il loro "orgasmo" nelle ultime 24 ore. Uno scempio sentirli proporre certe fantozziane proposte.
Nella mia seppur modesta carriera (31 anni di Servizio militare terminato con il grado di tenente colonnello) Non ho mai assistito a una qualsiasi forma di bullismo. Né direttamente vivendo con i corpi di truppa (fino al Battaglione) né per sentito dire all'interno degli Stati Maggiori di grandi unità quali la ex brigata fant mont 9 o la ex Regione Territoriale 3, oggi Divisione Ter 3. Eppure sembra incredibile ma ne son passati di soldatesse e soldati di tutti i gradi, dal semplice milite al colonnello di lungo corso.
Risulta così che per molte persone, l'Esercito e il Servizio militare è stato ed è ancora un'Istituzione che vien rispettata, onorata e servita. Sebbene si possano ricordare in tutti noi, momenti difficili laddove freddo, sconforto, stress poco sonno e altro hanno in qualche modo un po' minato l’entusiasmo, ma poi a rincuorare la maggior parte delle persone, sopraggiungeva il cameratismo, l'amicizia, la cena libera in compagnia, i bivacchi nei boschi, le cantante in cima al Gottardo (con chitarra) e le belle notti passate sotto le stelle in tenda.
Il tutto comunque forgiando il carattere di una persona e l'espressione sociale di convivenza in mesi e mesi con i commilitoni. Ancora oggi ogni tanto mi capita di vedere qualche ex camerata oppure ex soldato ai tempi della scuola reclute, scuola ufficiali e pagamenti gradi vari. Mai e dico mai, non ci sia stato da parte di uno di loro il gesto di tirarmi un sasso contro. Anzi un gran sorriso da entrambi, una pacca sulla spalla e il ricordo dei vecchi tempi attorno a un caffe al bar.
Quindi giù le mani da bieche speculazioni sul nostro Esercito che ci difende e ci unisce nella coesione nazionale.
Tiziano GaleazziDeputato UDC e Tenente Colonnello a.r. (a riposo)
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