
Gianni Giorgetti, di Ticinonline, non sa più che pesci pigliare. Lui è uno che è abituato ai monopoli e la concorrenza gli dà fastidio. Da quando TeleTicino ha rilevato Ticinonews.ch e lanciato un portale di informazione multimediale, sembra non riuscire a pensare ad altro oltre a noi e al nostro lavoro. Il che ci fa ovviamente piacere, vista la costante e rilevante crescita dei nostri lettori e dunque del nostro prodotto. Ci fa piacere finchè la sua per altro giustificata preoccupazione, si esprime con le armi di una sana concorrenza editoriale. E non delle bugie. Bugie come quella contenuta nell’ultima uscita, pubblicata stamattina su Ticinonline, secondo cui il nostro portale è finanziato con il canone. Giorgetti parla a vanvera, visto che non conosce la contabilità di TeleTicino e nemmeno la struttura societaria del gruppo. Forse prima di parlare dovrebbe informarsi. Detto questo, è bene ricordare che la quota di canone che TeleTicino e Radio 3i ricevono dall’Ufcom sono una minima parte dei rispettivi bilanci. E lo saranno anche con la nuova legge radiotelevisiva. Teleticino e Radio 3i si finanziano prevalentemente sul mercato. Mentre il portale non riceve un solo franco dal canone. Marco Bazzi, direttore Teleticino
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