
Le riduzioni di salario, soprattutto in questo contesto economico di crisi e di inflazione sono dolorose, incidono direttamente sulla vita quotidiana di lavoratori e lavoratrici già sotto pressione da oltre un decennio, e contribuiscono ulteriormente alla contrazione del consumo, delle entrate fiscali diventando un boomerang per le finanze del nostro cantone.
I tagli lineari proposti dimostrano l'incapacità del governo che sceglie la strada più facile, facendo pagare i propri errori ai lavoratori e alle lavoratrici.
Ma il governo è doppiamente responsabile, perché la causa dell'intervento di oggi è da ricercare nella crescita continua e inopportuna del personale pubblico. Il Canton Ticino non ha scelto l'efficienza economicamente sostenibile nella gestione del personale pubblico ma ha preferito una gestione politicamente funzionale e oggi i propri dipendenti iniziano a pagarne le conseguenze sulla pelle.
Il SiB condanna l'irresponsabilità dei governi che fino ad oggi si sono succeduti, e condanna il governo che oggi sceglie la strada più facile, senza introdurre norme adeguate per evitare nuovi tagli di salario in futuro.

