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Bozana Sicic
Studenti ticinesi in fila per una stanza: la Svizzera non ha più spazio
Redazione
4 mesi fa
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Per uno studente ticinese che studia oltre Gottardo, trovare un alloggio è diventato un percorso a ostacoli. In molte città universitarie, per un singolo appartamento si presentano decine di persone in fila, spesso per pochi minuti di visita. Gli affitti continuano a salire e gli studenti si ritrovano a competere non solo tra loro, ma con lavoratori, famiglie e nuovi arrivati che cercano disperatamente un tetto. È una situazione che mette in difficoltà soprattutto chi arriva dalla Svizzera italiana, costretto a trovare un alloggio lontano da casa e senza reti di appoggio locali.

Il problema non è misterioso: è una questione di domanda e offerta. La domanda cresce a un ritmo impressionante, mentre l’offerta non riesce a stare al passo. L’immigrazione fa lievitare la pressione sul mercato: più persone cercano un appartamento, più i prezzi salgono e più diventa difficile per gli studenti trovare soluzioni accessibili. Non è una questione ideologica, ma aritmetica.

Eppure, nonostante si costruisca come mai prima d’ora, la situazione non migliora. Ogni anno vengono eretti nuovi palazzi, nuovi quartieri, nuove torri residenziali. E come ognuno può constatare girando per il nostro Paese, la Svizzera viene cementificata a un ritmo impressionante: un metro quadrato al secondo negli ultimi 30 anni. Ma anche questo non basta: la crescita della domanda supera sistematicamente la crescita dell’offerta.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: affitti fuori portata, studenti costretti a vivere in camere temporanee, in subaffitti precari o a spostarsi ogni semestre. È un sistema che non funziona più, e che penalizza in modo particolare i giovani ticinesi che scelgono di formarsi oltre Gottardo.

Per questo, il 14 giugno, è fondamentale votare SÌ all’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni!”. Non si tratta di chiudersi, ma di ristabilire un equilibrio che oggi è completamente saltato. Limitare la crescita demografica significa ridurre la pressione sugli alloggi, frenare l’esplosione degli affitti e permettere finalmente ai nostri studenti di trovare un posto dove vivere senza dover competere con mezzo mondo per una stanza.

Bozana Sicic, Membro di direttiva Giovani UDC Ticino

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