
Ieri mattina A.1 , un uomo di origini burundesi, è stato arrestato dalla polizia. Vive in Ticino da più di due anni, la sua domanda d’asilo in Svizzera è stata respinta. A. rischia gravi ripercussioni in caso di rimpatrio in Burundi, Paese che attualmente non è sicuro, non garantisce il rispetto dei diritti umani e dove c’è un clima di insicurezza totale2. A. adesso si trova probabilmente in un posto di polizia, in attesa di un volo che partirà questa sera alle 22 dall’aeroporto di Ginevra.
Ciò che sta accadendo a A. s’inserisce in un contesto in cui le autorità svizzere emettono numerose decisioni di rimpatrio nei confronti di cittadini burundesi, nonostante che diverse organizzazioni per la difesa dei diritti umani denunciano in vari rapporti34 rischi di persecuzione, d’incarcerazione arbitraria, di ritorsioni e di controllo delle persone che tornano dall’esilio. Inoltre, il Relatore speciale sulla situazione dei diritti umani in Burundi ha denunciato, durante l'ultima sessione del Consiglio dei Dritti Umani a Ginevra, gravi violazioni dei diritti umani che continuano a destare forti preoccupazioni5. Mercoledì scorso (5.11) una persona del Burundi è stata rimpatriata con la forza da Ginevra, altre persone sono attualmente in detenzione amministrativa a Basilea e a Zurigo, altre vivono con l’aiuto d’urgenza e con l’angoscia e l’insicurezza costante di un rimpatrio imminente e di un pericolo improvviso per la loro integrità. Queste pratiche contrarie ai diritti umani devono cessare immediatamente.
Siamo molto preoccupati per la sicurezza delle persone originarie del Burundi e per il loro stato di salute fisico e mentale in un clima d’insicurezza e di violenza.
Per queste ragioni, esigiamo:
- dal consigliere federale Beat Jans, responsabile del settore asilo, un intervento per sospendere immediatamente tutti i rimpatri verso il Burundi.
- dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) una presa in considerazione dei rapporti internazionali che attestano i rischi di persecuzione e di riconoscere la necessità di protezione delle persone originarie del Burundi.
- dal Consiglio di Stato ticinese un’azione per fermare la detenzione amministrativa e i tentativi di rimpatrio verso il Burundi delle persone residenti in Ticino.
- La liberazione immediata di A.
Collettivo R-esistiamo

