
In vista della votazione federale e della votazione cantonale del prossimo 29 novembre, l’Associazione industrie ticinesi e la Camera di commercio sostengono a livello cantonale la riduzione dell’aliquota d’imposta sull’utile delle persone giuridiche e a livello federale il finanziamento speciale del traffico aereo, mentre si oppongono all’iniziativa “Per il divieto di esportare materiale bellico”. Votazione cantonale: SI alla riduzione dell’aliquota d’imposta sull’utile delle persone giuridiche L’AITI e la Camera di commercio e dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del cantone Ticino sostengono la riduzione dell’imposta sull’utile delle persone giuridiche dal 9 all’8,5 % a decorrere dal periodo fiscale 2010. Le due organizzazioni non possono tuttavia non rilevare come ancora una volta la politica ticinese abbia trovato il modo di dividersi attorno ad una misura comunque contenuta, quando invece altri Cantoni da tempo stanno agendo senza indugi sul fronte di una riduzione orientata e mirata della fiscalità a carico sia delle imprese e società sia delle persone fisiche. Qualunque sia il responso della votazione, sia l’AITI sia la Camera di commercio sottolineano l’importanza di guardare oltre il singolo risultato, per evidenziare già sin d’ora l’assoluta necessità di proseguire anche in Ticino sulla strada delle riforme fiscali e di sgravi fiscali mirati e ragionevoli. La riduzione dell’aliquota sugli utili delle persone giuridiche è un passo modesto se confrontato agli sgravi fiscali adottati negli ultimi anni da altri Cantoni, ma permette comunque al cantone Ticino di riprendere la strada della riduzione del carico fiscale, sulla quale il cammino dovrà in seguito proseguire in maniera più incisiva. La riduzione prospettata delle entrate fiscali per le casse cantonali è limitata, mentre i Comuni hanno la possibilità di non applicare la riduzione d’imposta sino al periodo fiscale 2011. Questa riduzione non è affatto un regalo alle imprese e alle società; si ribadisce inoltre che sgravare fiscalmente le aziende che fanno utili è una misura importante, in quanto questi utili almeno in buona parte finiscono per essere reinvestiti a favore della capacità concorrenziale dell’impresa e infine a sostegno dei posti di lavoro, ciò che appare fondamentale in un periodo di grosse difficoltà congiunturali. Votazione federale: SI al finanziamento speciale per compiti connessi al traffico aereo La modifica dell’articolo 86 della Costituzione federale serve a migliorare le condizioni quadro in base alle quali opera l’aviazione svizzera, per rendere quest’ultima sempre più competitiva. Attualmente la metà del prodotto netto dell’imposta sui carburanti utilizzati dall’aviazione, che colpisce sia i voli interni sia i voli privati, finisce nella cassa generale della Confederazione, mentre l’altra metà è destinata al traffico stradale. Con il decreto in votazione si crea la base giuridica che consente di ripartire diversamente i proventi dell’imposta, cioè destinando all’aviazione i proventi che attualmente vanno a vantaggio del traffico stradale. Questi proventi dovranno tuttavia essere utilizzati per finanziare provvedimenti volti a promuovere la sicurezza tecnica, a prevenire gli attacchi terroristici e a proteggere l’ambiente. Un sostegno al decreto è inoltre nell’interesse degli aeroporti regionali. Votazione federale: NO all’iniziativa popolare “Per il divieto di esportare materiale bellico” AITI e Camera di commercio sono contrari all’iniziativa, l’ennesima, che vuole vietare l’esportazione di materiale d’armamento. L’opposizione all’iniziativa non deriva solo dal fatto che essa mette in pericolo diecimila posti di lavoro e un settore dell’economia che genera comunque un volume di esportazioni di circa mezzo miliardo di franchi all’anno, ma anche dal fatto che questa iniziativa mette in pericolo la sicurezza della Svizzera. In caso di conflitto o di forti tensioni i
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